Mentre la Wto collassa il Canada si allea con Trump contro il principio di precauzione

La Conferenza ministeriale della Organizzazione mondiale del commercio, convocata a Buenos Aires fino al 13 dicembre, sembra a un passo dal collasso, e il Canada non perde tempo: si allea con Trump per attaccare il principio di precauzione. Leggi il resto di questa voce

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Il Senato torna all’assalto del CETA. Fermiamoli!

Stop CETA

Come avevamo paventato, governo e maggioranza hanno intenzione di tornare alla carica con un ultimo blitz al Senato, per ottenere la ratifica del CETA. L’accordo UE-Canada, finora respinto dalla Campagna Stop TTIP Italia insieme a Coldiretti, CGIL, Greenpeace, Legambiente e più di 200 organizzazioni della società civile,  deve essere bloccato anche questa volta con l’aiuto di tutti. Le pressioni dei cittadini, mobilitati ormai da anni contro TTIP e CETA, hanno contribuito a ribaltare il dibattito nazionale ed europeo sui trattati di libero scambio, sollevando un’ondata di proteste che hanno di fatto rallentato la corsa di governi e istituzioni comunitarie.

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La Campagna #StopTTIP #StopCETA fa tappa al G7 Agricoltura di Bergamo

Tutt* a Bergamo il 14 e 15 ottobre: terra, territorio e cibo prima del commercio

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Buone notizie: il CETA slitta ancora al Senato e nasce l’intergruppo parlamentare No CETA

La mobilitazione di questi giorni ha funzionato: ha portato, infatti, all’ennesimo slittamento della ratifica del CETA al Senato che non approda oggi in aula. Il trattato Ue-Canada esce dunque dai radar di Palazzo Madama, ma resta aperta una possibilità: che dopo l’approvazione della legge di stabilità venga riproposto nell’estremo tentativo di farlo passare prima delle elezioni. Per questo dobbiamo continuare a premere sui senatori, come fatto in questi giorni, per fermarlo definitivamente. In fondo alla pagina tutte le istruzioni per continuare a tenere alta l’attenzione su questi tema nelle prossime settimane, ed evitare che il CETA rientri in agenda di soppiatto all’ultimo minuto.
Alcuni parlamentari, inoltre, hanno già ascoltato le nostre ragioni e, per promuovere una più ampia discussione nel Paese sul tema e ragionare sull’opportunità di strumenti commerciali come il CETA per il bene del Paese, hanno costruito un intergruppo parlamentare #NoCETA, che supera già i 50 appresentanti di tutti gli schieramenti. Chiediamo, con le nostre lettere, a chi ancora non ne fa parte di aderire al più presto all’intergruppo. Fermare la ratifica del CETA deve essere una priorità di tutti i deputati e senatori che hanno a cuore l’interesse pubblico, oltre che il proprio elettorato.
In questa pagina (https://stop-ttip-italia.net/intergruppo-parlamentare-no-ceta/) del sito pubblicheremo l’aggiornamento dei nomi (che crediamo aumenteranno fin dalle prossime ore) e tutte le loro iniziative.

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Una al giorno… anche Bologna è #StopCETA

Bologna bello

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Roma, capitale d’Italia, è #StopCETA

21.09.2017_stopceta_roma2.jpg

Nel giorno in cui in Europa il CETA entra in vigore in applicazione provvisoria, dall’Italia parte un importante segnale di riscossa. Roma, Capitale d’Italia, è stata dichiarata #StopCETA  con un solo voto contrario (Pd) da una mozione multipartisan. Un grazie particolare a Stefano Fassina (Si), Francesco Figliomeni (Fdi) e alla presidente della Commissione capitolina Affari internazionali Carola Penna (M5S) per aver elaborato e presentato la mozione. Di seguito un articolo che racconta com’è andata. Leggi il resto di questa voce

Dal 21 Settembre in tutta Europa è “Allarme CETA”: fermiamolo insieme!

Il 21 Settembre il CETA, salvo problemi dell’ultim’ora, l’accordo di liberalizzazione tra Canada e Europa, entrerà in vigore in modalità provvisoria, abbattendo quindi dazi e dogane tra Canada e Europa, e mettendo in piedi le commissioni bilaterali in cui cercheranno di mettere mano, per puro amore di commercio, agli standard in vigore sulla sicurezza alimentare, sull’ambiente, sulla sicurezza dei prodotti, sul lavoro, solo per citare alcuni temi scottanti.

Possiamo ancora fermarlo insieme, però, e riaprire in Europa una discussione più seria su che cosa vuol dire affidare agli interessi dei pochi che guadagnano con un trattato commerciale come questo, il destino e i diritti di tutti noi. Basta che un solo Paese ne blocchi la ratifica. Con l’impegno di tutti noi l’Italia può essere quel Paese.  Leggi il resto di questa voce

CETA in Senato dal 26 settembre: dobbiamo fermarlo

L’estate sta finendo e le elezioni si avvicinano. Nonostante sia chiaro che in Italia l’opposizione al CETA, il trattato di liberalizzazione commerciale tra Europa e Canada, è fortissima e sta ancora crescendo, la maggioranza in Senato vuole forzare di nuovo la sua ratifica.

Il governo francese ha creato una commissione nazionale per esaminarlo meglio, il governo tedesco ha aspettato le nuove elezioni, la Polonia ha posto problemi addirittura sulla sua entrata in vigore provvisoria, ma il Pd e i suoi alleati vogliono riportare il CETA in Aula in Senato il 26 settembre.

Dobbiamo fermarli per riaprire la discussione in Europa su quale commercio sia più giusto e utile per il nostro Paese.

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Stop CETA Stop TTIP: un autunno caldo riparte da Mantova…

Immagine1Il 21 Settembre potrebbe entrare in applicazione provvisoria una parte del CETA, (Comprehensive Economic and Trade Agreement) ossia potrebbero saltare il 92,2% dei dazi agricoli europei (sono oltre il 90% per tutti i settori merceologici) per le merci Canadesi all’entrata in vigore e il 93,8% dopo 7 anni. E’ previsto che il Canada elimini i dazi per il 90,9% dei prodotti agricoli e per il 91,7% dopo una transizione di 7 anni. Ma alcuni dei presunti “benefici” che soprattutto il nostro Paese avrebbe dovuto portare a casa in termini di maggiori esportazioni – nel settore dei formaggi e degli alcolici – è stato riaperto dai canadesi dopo la firma del trattato, e non risulta ne’ chiarito ne’ certo. Nel frattempo l’Italia si prepara ad ospitare il G7 agricolo e il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina utilizza volti “buoni e noti” come quello della rockstar Bono Vox e della sua Ong per contrapporre le sue soluzioni biotecnologiche e iper-speculative alla crisi agroambientale, alle priorità della sovranità alimentare e del cibo sano e legato al territorio che invece sarebbero la vera soluzione alla crisi.  Leggi il resto di questa voce

Caro Governo, abbiamo (quasi) vinto e per questo ti scriviamo…

Genti

Salta oggi la ratifica del CETA in Senato, una vittoria di tutte e tutti noi, cittadini preoccupati e responsabili,  e della società civile. Ma non abbassiamo la guardia, per evitare che il governo sia tentato da un colpo di mano di inizio Agosto: la ratifica infatti rimane in agenda, anche se siamo riusciti a far saltare il voto previsto per oggi 25 luglio.
Dita sulle tastiere fino all’ultima seduta d’Aula, prevista per il 3 Agosto, poi continuiamo a mobilitarci e a scrivere al nostro Governo, e facciamolo ancora per tutta l’estate: obiettivo è cancellare la ratifica.

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