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TTIP-zombie: così UE e USA giocano a scacchi con la nostra vita. Fermiamoli ora

Lo avevamo annunciato: il TTIP non è morto, è in piena salute e va bloccato subito. Il presidente statunitense Donald Trump e il capo della Commissione europea Jean-Claude Juncker vogliono riavviare le trattative per un accordo tossico senza coinvolgere nessun Parlamento. I rischi di un’operazione come questa sono molti: dall’agricoltura alla chimica, dall’ambiente ai servizi, tutto è in gioco sulla scacchiera di questi giocatori irresponsabili, il cui unico obiettivo è spianare la strada alle grandi forze economico-finanziarie sulle due sponde dell’Atlantico, eliminando regole e barriere a tutela dei diritti, della salute, dell’economia sana e dell’ambiente. In risposta ai tentativi chiudere il negoziato dentro stanze segrete, la Campagna Stop TTIP Italia oggi pubblica un nuovo rapporto dal titolo: “Zombie-TTIP: il ritorno di un trattato mai morto“, che svela le trame tessute da Bruxelles e Washington contro l’interesse pubblico, alle spalle di cittadini, politica e organizzazioni della società civile. Leggi il resto di questa voce

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No al TTIP Zombie di Juncker e Trump: scriviamo agli eurodeputati

Nella più totale assenza di trasparenza e forzando il bilanciamento di poteri tra le istituzioni europee, il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha rilanciato le trattative per il TTIP con Donald Trump. L’intenzione di Bruxelles è nominare un ristretto gruppo di tecnici che avvii il negoziato con la controparte statunitense. L’obiettivo è discutere dell’abbattimento di dazi e regole su una vasta gamma di settori: dall’agricoltura all’energia, dai farmaci alla chimica. La Campagna Stop TTIP Italia condanna fermamente questo gesto antidemocratico, che non tiene conto della contrarietà espressa da più di 3,5 milioni di cittadini europei, dei numerosi richiami alla trasparenza che negli ultimi anni il Mediatore europeo (Ombudsman) ha mosso alla Commissione e alle proteste fiorite in tutti gli Stati membri.  Leggi il resto di questa voce

Bene il No al CETA annunciato da Di Maio, ora incontro urgente sugli accordi tossici

La Campagna Stop TTIP/Stop CETA accoglie con favore la dichiarazione odierna del Ministro Di Maio, secondo cui “A breve il CETA arriverà in Aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà e non lo ratificherà”. La presa di posizione arriva dopo le forti pressioni della Campagna e di tante realtà della società civile. Un impegno che si aggiunge a quelli del Ministro dell’Interno Salvini e dell’Agricoltura Centinaio, rappresentando dunque un proposito di tutta la maggioranza.

Ora occorre coinvolgere la società civile nella costruzione di un percorso verso la bocciatura del CETA e degli altri accordi di liberalizzazione commerciale nell’agenda della Commissione europea. Infatti, nel Contratto di governo è citato quanto segue: “Per quanto concerne Ceta, MESChina, TTIP e trattati di medesimo tenore intendiamo opporci in tutte le sedi, in quanto determinano un eccessivo affievolimento della tutela dei diritti dei cittadini”.

Per questo abbiamo scritto una lettera al Ministro Di Maio, chiedendo un incontro urgente nel quale discutere non solo del CETA, ma di tutti gli accordi in fase negoziale da parte dell’Unione europea, il cui impianto è sostanzialmente analogo: indebolimento del principio di precauzione, meno diritti sul lavoro, messa sul mercato dei servizi pubblici e meno vincoli ambientali. Il tutto, per offrire benefici economici alle grandi imprese che già operano su scala mondiale, mentre le centinaia di migliaia di PMI che compongono il nostro tessuto economico vengono esposte ad una forte concorrenza, anche sleale.

Per un pieno coinvolgimento del Parlamento, inoltre, abbiamo convocato insieme all’Intergruppo Parlamentare No CETA – che raduna deputati e senatori di tutti gli schieramenti – un incontro alla Camera dei Deputati per il prossimo 17 luglio, aperto alla partecipazione di tutti i parlamentari.

La firma dell’Italia sotto il JEFTA non è uno scherzo. Ecco le fonti

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Molti cittadini e attivisti ci scrivono increduli di fronte alla notizia che il Ministro Di Maio avrebbe dato il suo via libera per l’Italia al JEFTA, accordo di libero scambio UE-Giappone. Dopo aver risposto a numerosi commenti su questo argomento, pubblichiamo tutte le fonti ufficiali che abbiamo consultato.

Come Campagna #StopTTIP Italia abbiamo chiesto un incontro al ministro per capire il motivo della firma.

Ricordiamo che tra gli impegni sottoscritti con la Campagna nel Decalogo #NoCETA #Nontratto si prevede, ai primi 3 punti

1) bocciare il CETA per riaprire un dibattito in Europa sui contenuti e le regole del commercio tra UE e il resto del mondo a partire da diritti, ambiente e coesione sociale e per impedire di subordinare, con trattati come questo,la salute, la sovranità alimentare, la salvaguardia dell’ambiente e di giuste condizioni di lavoro, alla liberalizzazione degli scambi;
2) respingere accordi che non siano preceduti da dettagliate valutazioni d’impatto economico, sociale e ambientale a livello europeo,nazionale e globale e da verifiche altrettanto severe sul loro impatto ex post per correggerne ipotenziali effetti negativi;

3) rifiutare accordi negoziati senza un’adeguata e trasparente partecipazione dei cittadini e dei loro rappresentanti e delle loro organizzazioni, a partire dagli eletti nei Parlamenti europeo, nazionali e nelle Autorità locali, a garanzia dell’obiettivo che le politiche commerciali privilegino l’interesse generale e non quello di potenti lobbies economiche;

Per conoscere gli effetti del #JEFTA e la sua drastica somiglianza a #CETA e #TTIP abbiamo pubblicato sul nostro sito molti materiali, che si ritrovano a questo link https://bit.ly/2KJiBRj

TTIP, l’UE si nasconde dietro Trump per commerciare i nostri diritti

Lo spettro del TTIP getta la sua ombra sull’Europa con il nuovo rapporto statunitense sulle leggi distorsive per gli scambi commerciali. In base al documento, UE e Italia dovrebbero cestinare numerose leggi che tutelano diritti, ambiente e qualità del cibo

Mentre Donald Trump tenta di imporre gli interessi americani nel mercato globale con una precisa alternanza di sparate e misure – e la Commissione europea si precipita per questo a riaprire i negoziati commerciali cui oltre 5 milioni di cittadini in tutta Europa si sono opposti con petizioni e manifestazioni, lo staff del presidente USA fa uscire tempestivamente il rapporto 2018 sulle leggi estere più distorsive per gli scambi a stelle e strisce. Leggi il resto di questa voce

Il balletto di Trump sui dazi è l’arma per rilanciare il TTIP

TTIP

Le trattative commerciali tra Unione europea e Stati Uniti non si sono mai interrotte, ma oggi sono vive più che mai. Il ministro al commercio statunitense Wilbur Ross ha, infatti, sottolineato in un’intervista ripresa da Bloomberg Television che Donald Trump“ha bloccato l’accordo trans-Pacifico, non ha bloccato il TTIP”, aggiungendo che “questo era abbastanza deliberatamente e abbastanza esplicitamente voluto essere un messaggio sul fatto che siamo aperti a discutere con la Commissione europea“. Leggi il resto di questa voce

StopTTIP Italia lancia la nuova campagna #NoCETA #NonTratto

no ceta non tratto

Il coordinamento Stop TTIP / Stop CETA si incontra a Milano il 10 febbraio e lancia un appello ai candidati alle elezioni politiche: #NoCETA o non vi votiamo. Obiettivo: bloccare la ratifica del CETA e cambiare l’agenda commerciale europea

Bloccare definitivamente in Italia la ratifica del CETA, l’accordo di liberalizzazione commerciale Unione Europea – Canada, come segnale inequivocabile in vista delle europee 2019: basta liberalizzare il commercio a scapito dei diritti, in Italia e in Europa. È l’obiettivo della campagna di pressione #NoCeta #NonTratto, lanciata dalla piattaforma italiana Stop TTIP / Stop Ceta in collaborazione con Arci, Arcs, Ari, Assobotteghe, Attac, CGIL, Fairwatch, Greenpeace, Legambiente, Movimento Consumatori, Navdanya International, Slowfood, Terra! e Transform e indirizzata ai candidati alle elezioni nazionali del prossimo 4 marzo. Leggi il resto di questa voce

Le oltre 3 milioni di firme contro il TTIP erano valide

Avevamo ragione! La Corte di Europea di Giustizia invalida la decisione della Commissione di bocciare l’Iniziativa dei cittadini europei sul TTIP, la più partecipata della storia

La Corte europea di Giustizia, dopo 30 mesi, ha annullato la decisione della Commissione europea di non registrare la European Citizens Initiative promossa dai movimenti contro il TTIP.
La consultazione europea, che in poco più di un anno ha raccolto più di tre milioni di adesioni, risultando la più partecipata nella storia di questa strumento, è stata un successo delle campagne Stop TTIP che in Europa hanno lavorato alla sensibilizzazione del pubblico sugli effetti potenzialmente disastrosi degli accordi commerciali negoziati segretamente da Bruxelles con l’interferenza costante delle grandi imprese transnazionali.

Il comunicato stampa ufficiale della Corte indica chiaramente nel “principio di democrazia” uno dei principali motivi per cui ha condannato la Commissione e invalidato la sua decisione.
L’orientamento delle reti europee è di non ripresentare l’Eci in questo momento, anche se è chiaro che sarebbe perfettamente legale farlo se dovesse servire. E questa volta sarebbe impossibile per Commissione trincerarsi dietro vizi di forma per negare ai cittadini europei di esprimersi su materie che li interessano da vicino.

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Verso un 15 febbraio 2017 #StopCETA: Le 4 bufale dei democratici sul CETA

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Mentre cresce la protesta della società civile in vista della ratifica del Parlamento Europeo, gli eurodeputati socialdemocratici rispondono con la propaganda

Il prossimo 15 febbraio il Parlamento Europeo, riunito a Strasburgo, sarà chiamato a ratificare il CETA, l’accordo di libero scambio tra Canada e Unione Europea. Il “fratello piccolo” del TTIP ha destato l’opposizione della società civile, perché vettore degli stessi rischi più volte documentati e mai confutati.

La Campagna Stop TTIP Italia, in vista di questa scadenza, ha intensificato la pressione sugli eurodeputati italiani favorevoli al CETA. In seguito al bombardamento di e-mail, telefonate e contatti via social network, è emersa una spaccatura all’interno del gruppo socialdemocratico, cui aderiscono i parlamentari del Pd. A fronte di alcune defezioni, però, una gran parte dei S&D sposano acriticamente le tesi dei promotori dell’accordo, dietro i quali si celano interessi commerciali enormi, spesso molto distanti dalle priorità dei cittadini e dei consumatori.

«I messaggi di risposta ricevuti in questi giorni sembrano un copia e incolla di slogan propagandistici – dichiara Monica Di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP Italia – Un tentativo maldestro di rassicurare migliaia di cittadini preoccupati, spesso ben più informati degli stessi loro rappresentanti».

In particolare le posizioni pro CETA dei socialdemocratici si basano su numerose gravi omissioni e su alcuni assunti tutti da dimostrare, vere e proprie “bufale” che Stop TTIP Italia è in grado di smontare, una per una.

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CETA: il colpo di coda. Trattato UE-Canada verso la firma, Stop TTIP si mobilita

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Superata l’opposizione della Vallonia che bloccava l’accordo UE-Canada, domenica la cerimonia di firma a Bruxelles in un summit bilaterale. Ma il compromesso raggiunto non è soddisfacente. Il 5 novembre Stop TTIP Italia, in piazza per lo #StopCETAday, chiede all’Italia un dibattito pubblico e al Parlamento la non ratifica del CETA

ROMA, 29 OTTOBRE 2016 – Confermato il Summit UE – Canada di domenica, il CETA veleggia verso la sua approvazione. Il negoziato con la Vallonia, la regione francofona del Belgio che si è coraggiosamente opposta all’accordo, si è concluso con la scelta di accostare al testo consolidato una dichiarazione interpretativa e alcune prese di posizione messe nero su bianco da Commissione Europea e Consiglio Europeo.

La Campagna Stop TTIP conferma le mobilitazioni del 5 novembre in diverse città italiane, lanciando uno #StopCETAday con l’intento di sollevare  un dibattito all’altezza nel Parlamento italiano ed europeo. Sebbene le divisioni degli ultimi giorni siano state ricomposte e il summit UE-Canada confermato, restano gravi perplessità e preoccupazioni su un trattato commerciale che non protegge i cittadini e l’ambiente.

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