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TTIP: La Commissione INTA volta le spalle ai cittadini europei

Roma, 28 maggio 2015

COMUNICATO STAMPA

La Commissione Commercio Internazionale del Parlamento Europeo (INTA) ha dato il via libera, questa mattina, alla risoluzione Lange, un testo che legittima le peggiori preoccupazioni dei cittadini europei in merito al negoziato sul TTIP. Questa formulazione è stata approvata con 29 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti. La voce dell’opinione pubblica è stata completamente ignorata dalla maggioranza degli europarlamentari riuniti nel voto: in particolare, socialdemocratici e popolari hanno raggiunto un accordo che rilancia l’inclusione di una clausola ISDS nell’accordo USA-UE sul commercio e gli investimenti, anche dopo che quasi 150 mila persone avevano espresso il proprio dissenso in una consultazione pubblica terminata nel 2014.

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28 maggio, oggi facciamoci sentire: la Commissione INTA del Parlamento europeo vota sul #TTIP. Stop TTIP Italia lancia un tweetstorming

langeOggi, giovedì 28 maggio 2015, la Commissione Commercio Internazionale (INTA) del Parlamento Europeo si riunisce per votare la relazione, presentata dal capo dei socialdemocratici Bernd Lange, che dovrebbe fornire alla Commissione Europea le linee guida (non vincolanti) per i futuri negoziati sul TTIP. È possibile che il testo finale non delinei una presa di posizione fortemente contrastante con quanto finora espresso dall’esecutivo comunitario. Se così fosse, la Commissione avrebbe la strada spianata per rilanciare un negoziato che, grazie alla mobilitazione della società civile, è sempre più complesso portare avanti segretamente. Le campagne Stop TTIP hanno più volte espresso timori per la sicurezza alimentare, la qualità dell’ambiente, la svendita dei servizi pubblici agli investitori privati. Diverse personalità autorevoli (da Rodotà a Stiglitz) hanno sottolineato il rischio di svuotamento delle istituzioni democratiche tramite la creazione di organismi tecnici e sovranazionali in grado di rallentare o bloccare la legislazione degli Stati.
Per far sentire la propria voce durante questo passaggio cruciale, la Campagna Stop TTIP Italia lancia un tweetstorming con inizio alle ore 9.00 del mattino di giovedì 28 maggio fino alle ore 12, diretto ai membri italiani della Commissione Commercio del Parlamento UE. Gli account a cui indirizzare i tweet sono riportati di seguito, mentre l’hashtag da inserire è #StopTTIP. Leggi il resto di questa voce

18 aprile: il mondo si mobilita contro TTIP e trattati di libero scambio e domani è TTIPtuesday

Roma, 13 Aprile 2015  – COMUNICATO STAMPA

18 aprile: il mondo si mobilita contro TTIP e trattati di libero scambio
In Italia decine di iniziative, centinaia in Europa e negli USA e già domani su twitter con il TTIPtuesday si scaldano i motori in vista della giornata di azione globale

Saranno più di 300 in Europa, migliaia in tutto il mondo. Le organizzazioni in difesa dell’ambiente e della società civile si troveranno nelle piazze di più continenti, per esigere il blocco degli accordi internazionali sul commercio e gli investimenti. L’Europa e l’Italia, insieme agli Stati Uniti, chiederanno l’arresto delle trattative sul TTIP.

DOA

Sabato 18 aprile cittadini e movimenti della società civile scenderanno nelle piazze di oltre 300 città in tutto il mondo (decine in Italia), per chiedere di fermare i trattati di libero scambio con uno slogan comune: “Le persone e il pianeta prima dei profitti”. Il più importante per lo scacchiere geopolitico globale è il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), che gli Stati Uniti stanno discutendo in sostanziale segreto con l’Unione Europea. L’accordo prevede l’abbattimento di tutte le barriere non tariffarie al commercio, ossia normative e regolamenti a protezione di beni comuni e servizi pubblici, che le grandi compagnie multinazionali che spingono per la chiusura dell’accordo ambiscono a monetizzare. In cambio di un abbassamento degli standard qualitativi, nonostante le promesse dei promotori, gli studi più ottimistici prevedono nel caso improbabile in cui tutte le condizioni fossero soddisfatte un aumento del PIL europeo appena dello 0.5%, a partire dal 2027. Quelli meno ottimistici, una perdita di posti di lavoro in UE di minimo 600 mila unità.

Stime che non tengono conto dell’aleatorietà delle ipotesi, considerato che solo per l’Italia e per le sue politiche economiche degli ultimi anni, recenti studi della CGIL hanno mostrato scostamenti tra l’ipotizzato e il reale di più del 14%.

L’approvazione del TTIP costituirebbe l’architrave di un cambio di sistema economico che presenta forti rischi per la sostenibilità sociale e ambientale, già in pericolosa deriva. L’Italia potrebbe veder travolti i suoi settori fondamentali: agricolo, industriale, dei servizi pubblici. Più che un volano per le piccole imprese, il trattato transatlantico è la loro più grave minaccia di finire rapidamente fuori mercato. Per questo, le oltre 200 organizzazioni nazionali che hanno aderito alla Campagna Stop TTIP Italia parteciperanno alla giornata di azione globale con circa 30 iniziative in tutto il Paese. Vi saranno manifestazioni e flash mob nelle grandi città – da Roma a Milano, da Torino a Napoli, fino a Firenze – e in molti centri minori.

Sarà l’occasione per unire le voci ed esprimere un netto rifiuto nei confronti di un modello di architettura sociale che deve segnare il passo. Lo dimostra il grande movimento che si è addensato a livello comunitario, unito e deciso nel chiedere maggiore trasparenza alla Commissione Europea nel processo negoziale. E anche nel denunciare i rischi di un abbattimento dei regolamenti che si tradurrebbe in un degrado dei livelli di salute dell’ecosistema, assistenza sanitaria, accesso all’istruzione e al mondo del lavoro. In una parola, di democrazia. Oltre un milione e 700 mila cittadini europei hanno sottoscritto la petizione per chiedere alla Commissione l’immediato arresto delle trattative sul TTIP. Una raccolta di firme che prosegue intercettando il crescente consenso dell’opinione pubblica sul tema, con l’intento di tagliare il traguardo dei 2 milioni ad ottobre.

L’intenzione dei due blocchi, USA e UE, è convergere su una bozza di accordo entro quest’anno, ma la forza dell’opposizione sociale e la richiesta di maggiore trasparenza sta rallentando le decisioni. Una parte del Parlamento Europeo si è detta contraria a un’armonizzazione delle normative con quelle degli Stati Uniti, perché i rischi sono troppo alti e il processo irreversibile. Il TTIP può e deve essere fermato, come sta chiedendo da più di un anno la società civile globale. Domani, con la valanga tweet del TTIPtuesday, iniziative che ogni martedì inonda con migliaia di tweets StopTTIP gli account dei Parlamentari europei si darà il via alla settimana di iniziative che culminerà con la giornata del 18 aprile: un’altra decisiva tappa del percorso di opposizione sociale ai trattati di libero scambio.

Campagna Stop TTIP Italia

Marco Bersani 329-4740620
Monica Di Sisto 335-842. 67. 52
Web – www.stop-ttip-italia.net
Le iniziative in Italia: http://stop-ttip-italia.net/iniziative-18-04-2015/
Facebook – https://www.facebook.com/StopTTIPItalia

Email – stopttipitalia@gmail.com

Twitter – @StopTTIP_Italia
International site: https://www.globaltradeday.org/

#TTIPTuesday Martedì 7 aprile 2015

ttiptuesday_easterNonostante le vacanze pasquali, il ‪#‎TTIPTuesday‬ non cambia programma! Il 18 aprile è dietro l’angolo, e dobbiamo arrivarci in fase di pieno decollo. Ecco perché chiediamo a tutti di spingere sull’acceleratore e impegnarsi nelle iniziative della campagna ‪#‎StopTTIP‬, la cui prossima tappa prevede una cascata di tweet indirizzati ai nostri parlamentari europei. Facciamoci sentire, o non ci ascolteranno.

Per indicazioni sul #TTIPTuesday e gli indirizzi dei parlamentari: http://stop-ttip-italia.net/ttiptuesday/
Per firmare la petizione StopTTIP: https://stop-ttip.org/firma/
Per aggiornamenti sulla giornata di mobilitazione del 18 aprile 2015:
http://stop-ttip-italia.net/18-aprile-2015-giornata-mondiale-di-mobilitazione/

Dopo la gaffe, la marcia indietro

1 aprile 2015 – COMUNICATO STAMPA

Paolo De Castro ammette l’errore e, dopo una consultazione con il presidente del Parlamento europeo, Martin Shulz, cambia incredibilmente idea sul TTIP. Una svolta radicale nel processo negoziale: ora la strada dell’accordo è tutta in salita. Lo dimostra lo scatto galeotto che ha fatto il giro delle agenzie: mostra i due politici sorridenti in una visita al padiglione italiano allestito per l’Expo, mentre reggono manifesti contro il trattato.
Shulz e De Castro non hanno voluto rispondere alle domande dei cronisti, rimandando a una prossima dichiarazione congiunta nella sala dell’Europarlamento.
La campagna Stop TTIP Italia dichiara che «questo è il segno inequivocabile che sull’accordo di libero scambio è calato il sipario. Siamo soddisfatti della presa di posizione del Parlamento Europeo, che da una posizione prona ai dettami della Commissione ha deciso di rialzare la testa e riaffermare con forza il primato della politica».
Nessun commento dall’amministrazione Obama, rimasta di sasso dopo aver visto Shulz prendere le distanze in maniera tanto eloquente dal negoziato TTIP.
Non è chiaro se abbiano pesato, sulla decisione, questioni interne, visto che nel governo Merkel convivono due scuole di pensiero, una favorevole e una fermamente contraria. Se fino a ieri si pensava che quest’ultima fosse la più debole, oggi ne abbiamo la più decisa smentita.

decastro_schulz

TTIPTuesday: cinguettando verso il 18 aprile 2015

TTIPTuesday_solo30 marzo 2015  – COMUNICATO STAMPA

Si avvicina la giornata di mobilitazione globale contro i trattati di libero scambio come TTIP, CETA e TISA. In vista di questo importante appuntamento internazionale, si rafforzano le iniziative della campagna Stop TTIP Italia, dalla rete alle strade

Domani, martedì 31 marzo, centinaia di ong, associazioni e cittadini europei si incontreranno su Twitter per il #TTIPTuesday, l’evento on line volto a lanciare migliaia di appelli agli europarlamentari italiani che a maggio voteranno una risoluzione sull’accordo. La Campagna Stop TTIP Italia parteciperà come sempre, e invita tutti i suoi aderenti e simpatizzanti a monitorare l’account @StopTTIP_Italia, rilanciando i messaggi che passano in bacheca, o twittando dai propri profili personali frasi come quelle indicate sul sito web della campagna.

Prosegue nel frattempo l’organizzazione della giornata di mobilitazione globale del 18 aprile 2015. In occasione di questo evento, scenderanno nelle piazze italiane, europee e statunitensi le opinioni pubbliche contrarie alla svendita di servizi pubblici e conquiste sociali. Il messaggio da inviare ai negoziatori è chiaro e incontrovertibile: “Le persone e il pianeta prima dei profitti!”.

Uno slogan che ha messo d’accordo fino ad oggi oltre 1.5 milioni di europei, firmatari della petizione StopTTIP. L’invito, per chi non lo avesse ancora fatto, è quello di aderire on line o presso i tavoli dei comitati locali di tutta Italia e diffondere la raccolta di firme.

Per indicazioni sul #TTIPTuesday e gli indirizzi dei parlamentari
http://stop-ttip-italia.net/ttiptuesday/
Per firmare la petizione StopTTIP
https://stop-ttip.org/firma/
Per aggiornamenti sulla giornata di mobilitazione del 18 aprile 2015
http://stop-ttip-italia.net/18-aprile-2015-giornata-mondiale-di-mobilitazione/

Per seguire in tempo reale la campagna Stop TTIP Italia
Facebook https://www.facebook.com/StopTTIPItalia
Twitter @StopTTIP_Italia

Appello Giornata Mondiale di Mobilitazione 18 aprile 2015

Appello Giornata Mondiale di Mobilitazione contro i Trattati di Libero Scambio.

18aprile2015_

Le persone e il pianeta prima del profitto!

Noi, associazioni della società civile, sindacati, agricoltori, giovani, donne, movimenti locali, semplici attivisti invitiamo tutti a partecipare ad una Giornata Mondiale di Mobilitazione il 18 Aprile 2015 per fermare le trattative sulla liberalizzazione degli scambi commerciali e degli investimenti e promuovere una economia che serva allo sviluppo dei popoli e del pianeta. Negli scorsi decenni accordi segreti sui commerci e sugli investimenti ci sono stati  imposti sotto la pressione delle grandi corporazioni e dei governi, calpestando i nostri diritti e danneggiando l’ambiente.
Negli scorsi decenni abbiamo dovuto combattere per la sovranità alimentare, per i beni comuni, per difendere il nostro lavoro, i nostri territori, la libertà della rete e il diritto alla democrazia. Strada facendo siamo cresciuti come movimento, abbiamo alzato le nostre voci ed abbiamo ottenuto delle vittorie.
Insieme noi possiamo fermare gli accordi che si stanno negoziando e rovesciare le conseguenze nefande degli accordi già presi. Insieme noi possiamo realizzare modelli di sviluppo basati sui diritti della gente e non sui privilegi dei gruppi di potere.
Invitiamo le organizzazioni, i cittadini, le associazioni a partecipare organizzando localmente eventi in tutti i continenti. Sarà benvenuta ogni tipo di iniziativa e di azione a livello mondiale in grado di far crescere la consapevolezza, di coinvolgere e mobilitare dovunque le persone per costruire nuovi modelli di sviluppo commerciale ed economico, a favore delle persone e del pianeta.
Unitevi alla Giornata Mondiale di Mobilitazione.

#stopttip #stopceta #stoptisa #‎April18DoA

International site: https://www.globaltradeday.org/

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