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I Ministri europei cercano di sbloccare il TTIP contro il volere degli Enti locali

ttip sindaci

Mentre il Consiglio dell’Unione europea discute di commercio internazionale, decine di Città e Regioni in tutto il continente si oppongono all’approvazione del CETA e ai negoziati per il TTIP

COMUNICATO STAMPA – Oggi, 13 maggio, durante il Consiglio dell’Unione europea, i Ministri degli Esteri degli Stati membri discuteranno anche di commercio internazionale. Gli accordi di libero scambio come CETA e TTIP verranno sottoposti ad esame con l’obiettivo di sottoscrivere il primo entro ottobre e sbloccare i negoziati del secondo, ancora in alto mare. L’opposizione dei cittadini europei ha rallentato il processo, convincendo molte amministrazioni locali di tutto il continente ad esprimere la propria contrarietà. Ben 40 sindaci hanno sottoscritto, dopo un summit tenutosi in data 21-22 aprile, la Dichiarazione di Barcellona.

In essa denunciano gli impatti degli accordi bilaterali come il TTIP sui poteri amministrativi esercitati a livello locale, mettendo in pericolo la salute fisica e democratica dei cittadini europei. Gerardo Pisarello, il Primo Vice Sindaco del Consiglio della Città di Barcellona, ha assicurato che «non daremo l’assenso ad alcun accordo che non tenga conto delle città».

Tutte le Città e Regioni europee possono aderire a questa dichiarazione, che sarà presentata alle istituzioni europee, ai governi nazionali e alle opportune organizzazioni. In Italia sono oltre 70 le amministrazioni locali che hanno approvato la mozione Stop TTIP, lo strumento messo a disposizione dalla Campagna Stop TTIP Italia per creare una rete di Comuni e Regioni contrarie all’accordo USA-Ue. I cittadini possono sollecitare i loro rappresentanti eletti a schierarsi contro il TTIP tramite la raccolta di firme on line che ha raggiunto le 12 mila adesioni.

«Alcuni rappresentanti degli Enti locali hanno partecipato alla manifestazione nazionale del 7 maggio, quando 30 mila persone sono scese in piazza a Roma per chiedere al governo Renzi di opporsi ad un trattato che non tutela l’interesse pubblico – dichiara Elena Mazzoni, tra i coordinatori della Campagna Stop TTIP Italia – Eppure, oggi il nostro esecutivo partecipa al Consiglio dell’Unione europea con l’intento di arrivare alla ratifica del CETA e alla fluidificazione dei negoziati per il TTIP. Invitiamo cittadini e amministratori locali a proseguire le azioni di pressione sulle istituzioni nazionali e comunitarie».

Per formalizzare le adesioni, gli Enti locali possono spedire una e-mail all’indirizzo stopttipitalia@gmail.com con oggetto: “Adesione alla Dichiarazione di Barcellona”.

Barcellona si è dichiarata città libera dal TTIP approvando una dichiarazione istituzionale nel settembre 2015, che è stata spinta e supportata da oltre 90 associazioni e campagne di cittadini che costituiscono parte della piattaforma Catalunya No al TTIP.

Campagna Stop TTIP Italia

WEB – www.stop-ttip-italia.net

FACEBOOK – www.facebook.com/StopTTIPItalia/

TWITTER – @StopTTIP_Italia

 

Per interviste

Monica Di Sisto – 335-842.67.52

Elena Mazzoni – 328-131.25.95

Marco Bersani – 329-474.06.20

TTIP e OGM: il video della conferenza stampa in Senato

ttip ogm

Il 5 maggio scorso si è tenuta una conferenza stampa nella sala Nassiriya del Senato sugli impatti del TTIP sull’agricoltura. Forte dell’analisi dei testi consolidati pubblicati da Greenpeace Olanda, la Campagna Stop TTIP Italia ha accolto l’invito del Movimento 5 Stelle, partecipando all’evento con l’intento di rinnovare l’appello alle istituzioni circa le gravi preoccupazioni che questi documenti sollevano nella società civile.

Qui sotto il video integrale

 

Sabato 7 maggio un tweetstorm #StopTTIP

twitter

Tweetstorm #StopTTIP
Sabato 7 maggio 2016 dalle ore 14.00
Partecipa anche tu alla mobilitazione Stop TTIP: in corteo a Roma e sulle ali di Twitter

In occasione della manifestazione nazionale del 7 maggio a Roma, la Campagna Stop TTIP Italia lancia un tweetstorm indirizzato al Ministro Martina e al Presidente del Consiglio Renzi

I tweet da rilanciare

Ministro @maumartina il #TTIP va fermato #NoOGM #StopTtip #NewGMOs #7M @greenpeace_ITA https://stop-ttip-italia.net/7-maggio/

Ministro @maumartina il #TTIP è un disastro per la nostra agricoltura #StopTtip #7M https://stop-ttip-italia.net/7-maggio/

Oggi l’Italia è #StopTTIP @matteorenzi sospendete il negoziato #TTIP https://stop-ttip-italia.net/7-maggio/ #7M #matteorisponde

#TTIPleaks conferma critiche @StopTTIP_Italia ora @matteorenzi è ora di dire la verità https://stop-ttip-italia.net/7-maggio/ #7M #StopTTIP #matteorisponde

No Triv e Stop TTIP verso il 7 maggio

Stop TTIP No Triv

IL COORDINAMENTO NAZIONALE NO TRIV INSIEME A STOP TTIP ITALIA VERSO IL 7 MAGGIO

[…] La resistenza da anni in atto sui territori e sulle sponde dei nostri mari cui contribuisce il Coordinamento No Triv ha prodotto significativi risultati, in particolare grazie alla recente campagna referendaria contro le più odiose norme del famigerato “Sblocca Italia”, costola diretta del TTIP. La resistenza che lega i territori è diventata man mano la piattaforma condivisa per il lancio di una campagna di conquista di favorevoli rapporti di forza per disegnare il necessario passaggio all’utilizzo di fonti rinnovabili pulite. Lunga e difficile si presenta questa battaglia, ma la pratica dell’unità nel perseguire l’obiettivo ci consegnerà quanto prima il territorio della polarizzazione del perseguimento del valore d’uso, del decentramento solidale, di una nuova forma di democrazia dal basso, quale viatico per la vittoria dei beni comuni.

E’ per questo che la tappa della manifestazione del 7 Maggio a Roma e la campagna contro gli accordi TTIP sono parti integranti della nostra lotta comune che, ne siamo convinti, proseguirà in forme diverse, ma sempre più convergenti.

Leggi tutto il comunicato

Stop TTIP: due giorni per lanciare la mobilitazione nazionale

Stop TTIP due giorni per lanciare la mobilitazione nazionale 2

Si avvicina il 7 maggio, data in cui la Campagna Stop TTIP Italia ha fissato la manifestazione nazionale a Roma. In vista di questo appuntamento, nella capitale si prepara il terreno con una due giorni di iniziative che faranno da trampolino di lancio. Per aiutarci in questo compito verrà dagli Stati Uniti la ex deputata democratica Sharon Treat, da sempre critica verso il TTIP.

Venerdì 15 aprile, dalle 11 alle 13 nell’Aula 21 della Luiss, la Treat (che insegna diritto ambientale ed è analista di politiche pubbliche) terrà un seminario dal titolo “Il TTIP e le regole democratiche: il caso agroalimentare”. Sarà l’occasione per presentare l’ultimo dossier della Campagna Stop TTIP Italia, “FAQ! Il TTIP fa bene all’agricoltura italiana? Cinque domande da porsi prima di piangere sull’olio versato”  TTIP_agricoltura_faq_M redatto dalla portavoce Monica Di Sisto, vice presidente di Fairwatch, che indaga proprio le potenziali ricadute su questo settore, con particolare riguardo al nostro Paese. (La sintesi FAQ_sintesi)

Stop TTIP due giorni per lanciare la mobilitazione nazionale

Sharon Treat

Nel pomeriggio, alle 14,30, presso la sala stampa della Camera dei deputati, avrà luogo una conferenza stampa promossa dalle organizzazioni della Campagna Stop TTIP Italia allo scopo di lanciare la mobilitazione nazionale. Insieme ad esponenti di Arci, Attac, Cgil, Fairwatch, Legambiente, Progressi, Movimento consumatori, Slow Food, interverrà anche Sharon Treat. Grazie alla sua esperienza come deputata e senatrice del Maine, metterà in luce gli effetti sull’ambiente, sulla salute dei cittadini, sulle politiche agricole di un’eventuale approvazione del TTIP: la Treat, durante la sua attività ha avuto modo in diverse occasioni di esprimere le proprie preoccupazioni ai negoziatori del trattato.

Sabato 16 aprile, alle 17:00 presso S.Cu.P. (via della Stazione Tuscolana 84), la nostra ospite incontrerà invece le organizzazioni sociali e i movimenti di cittadini in un dibattito. A seguire, cena di autofinanziamento della Campagna Stop TTIP e dell’esperienza di S.Cu.P (Prenotazioni stopttiproma@gmail.com – Evento Facebook http://bit.ly/1MsiNj5).

DOSSIER: Stop TTIP/No Triv – Una battaglia comune

Stop-TTIP-campagna

Questo dossier si propone di mettere a fuoco i molti obiettivi comuni ai percorsi intrapresi dalla Campagna Stop TTIP e dal Movimento No Triv. Entrambe le reti hanno avviato, in questi anni, un lavoro di controinformazione e dialogo con numerose realtà attive sul territorio nazionale, oltre che con migliaia di privati cittadini interessati a conoscere tematiche tenute oculatamente fuori dall’agenda mediatica e politica. Grazie alle competenze messe in campo e alla forza delle argomentazioni, è stato possibile bucare, nei rispettivi àmbiti, il muro di silenzio eretto dal governo italiano.

no trivIl referendum del 17 aprile rappresenta uno dei rari momenti, in questi anni, in cui la società civile ha fatto sentire in maniera organica la propria voce, evidenziando che le priorità di una fetta importante di Italia sono antitetiche rispetto a quelle selezionate dall’esecutivo. Ma la lotta del Movimento No Triv non si esaurisce con il momento referendario: è nata una rete capace di ritagliarsi uno spazio nel dibattito pubblico, promuovendo istanze che vanno al di là del 17 aprile. Tali istanze albergano per la gran parte, se non completamente, anche nella Campagna Stop TTIP. Per questo, l’invito è a unire le forze per costruire sui territori la partecipazione alla giornata di mobilitazione nazionale contro che si terrà a Roma il 7 maggio prossimo.

 

SCARICA IL DOSSIER – http://bit.ly/1XArTe2

Scriviamo al Presidente Mattarella: non cada nella rete del TTIP

Mattarella ObamaIl presidente degli Stati Uniti Obama ha incontrato ieri (8 febbraio) il presidente Sergio Mattarella, e non ha mancato di sottolineare quanto sarebbe felice se l’Italia spingesse ancora più forte per l’approvazione del TTIP. Leggi il resto di questa voce

TTIP, alcune domande per fare il punto

ttip bersani

“Il TTIP, per essere portato a buon fine, necessitava di due requisiti fondamentali: la segretezza e i tempi ristretti per giungere ad un accordo. Requisiti che, grazie all’azione della società civile e dei movimenti, sono entrambi saltati; oggi si sa che il TTIP esiste e se ne conoscono i pericoli, mentre i tempi del negoziato si sono dilatati, aprendo anche contraddizioni interne tra gli stessi sostenitori.   Di fatto, la pressione dal basso spaventa i negoziatori, anche se, ad oggi, non si prevedono retromarce sul trattato, essendo fortissimi gli interessi che ne spingono l’approvazione. Ma la partita è più che aperta e l’allargamento della mobilitazione sociale può diventare decisivo”.

 

Dall’intervista di oltrelacrescita.it a Marco Bersani, Campagna Stop TTIP Italia, del 4 febbraio 2016. Per leggerla integralmente clicca qui

#Cecilia, dov’è la sala di lettura? Mailbombardiamola, è Natale!

Blitz del M5S alla Farnesina: la sala di lettura dove i parlamentari nazionali avrebbero dovuto poter accedere alla lettura dei testi del TTIP non c’è ancora. Eppure, nell’audizione in Parlamento del 26 novembre scorso, la commissario europea al Commercio Cecilia Malmstrom, che qui  vedete in versione “morte nera” (il tweet è stato pubblicato da lei stessa) aveva assicurato che entro due settimane in ogni ministero degli Esteri di ogni Paese dell’Unione europea sarebbe stata allestita una sala di lettura con una copia del TTIP a disposizione.  Siamo al 23 Dicembre e non ce n’è traccia.Nairobi Malmstrom

Mailbombardiamola d’affetto, è Natale!

Aprendo questo link trovate il video del blitz e un format da riempire per unirsi al bombardamento di email rivolto alla Malmstrom per chiederle che fine ha fatto la sala di lettura

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Stop TTIP Italia sostiene le mobilitazioni verso la COP21

ttip clima

La Campagna Stop TTIP Italia sostiene le mobilitazioni verso la Conferenza delle Parti dell’ONU sul Cambiamento climatico (COP21), invitando tutti i comitati locali ad aderire alle reti e iniziative territoriali e soprattutto a partecipare alla manifestazione del 29 novembre a Roma, con concentramento alle ore 14,00 a Campo de’ Fiori e concerto finale ai Fori Imperiali alle 17,00.
L’evento di Roma fa parte di un lungo elenco di mobilitazioni in vista della COP21, con più di 2.170 eventi, incluse più di 50 grandi manifestazioni, sono programmate in tutto il mondo come parte della Marcia Globale per il Clima del 28 e 29 novembre. Nonostante tutto, la mobilitazione della società civile internazionale continua e molti degli eventi già programmati a Parigi per le due settimane della Conferenza stanno andando avanti, incluso il concerto con Thom Yorke, Patti Smith e altri.


La lotta al cambiamento climatico non può prescindere da un radicale cambio di paradigma e da una concreta transizione da un sistema economico basato sullo sfruttamento delle risorse e da una competizione sfrenata, al ridimensionamento delle prerogative del mercato a favore di una maggiore equità e giustizia ambientale e sociale.
Le politiche della Commissione Europea, soprattutto quelle legate alle sue strategie commerciali, ancora dimostrano come gli interessi delle grandi lobbies economiche abbiano la priorità sui diritti. L’ultimo capitolo sullo sviluppo sostenibile, reso pubblico a fine ottobre, mostra come gli accordi multilaterali sull’ambiente e le convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro siano messi in secondo piano rispetto alla tutela degli investimenti e della libertà dei mercati.

Coalizione Clima – http://www.coalizioneclima.it/
Stop TTIP Italia – http://stop-ttip-italia.net

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