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Stop CETA: mobilitiamoci verso il 25 luglio!

Martedì 25 luglio il Senato italiano ha intenzione di ratificare il CETA. Senza consultare adeguatamente la società civile, le organizzazioni agricole, i sindacati, il mondo ambientalista e i consumatori, gran parte del Pd, insieme a Forza Italia, i Centristi di Pier Ferdinando Casini (CpE), Alternativa Popolare (AP) di Angelino Alfano e schegge del Gruppo Misto, intendono dare il via libera all’accordo tossico UE-Canada.

Forti del sostegno di centinaia di migliaia di cittadini contrari a questo trattato e preoccupati per i loro diritti e la loro salute, le organizzazioni della Campagna Stop TTIP Italia ritengono questa accelerazione intollerabile e ingiusta. Contro il CETA si sono espresse anche numerose Regioni, votando delibere contrarie e chiedendo al Senato di fermare il processo. Lazio, Lombardia, Liguria, Veneto, Puglia, Calabria, Marche e Valle d’Aosta, oltre a centinaia di Comuni, hanno intimato al Parlamento di aprire una consultazione ampia sugli effetti del trattato. Questo movimento trasversale, che sui territori coinvolge anche partiti della maggioranza, non può essere ignorato. Leggi il resto di questa voce

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Carlo Petrini e Luca Mercalli: due nuovi testimonial #stopTTIP

Carlo Petrini e Luca Mercalli sostengono la campagna Stop TTIP e la manifestazione nazionale del 7 maggio a Roma: ecco i loro messaggi video!

Carlo Petrini – fondatore di Slow Food

 

Luca Mercalli – meteorologo e climatologo

Ci incontriamo il 27 febbraio?

Ci siamo! Dopo quasi tre anni, i negoziati per il TTIP potrebbero vedere un’accelerazione decisiva nei prossimi mesi. Corriamo il serio rischio che, per evitare di rimandare tutto a dopo le elezioni americane, la Commissione Ue ed il ministero del Commercio Usa approvino in fretta una cornice vuota che affermi il TTIP come spazio transatlantico di decisione di regole e commerci, rinviando i dettagli importanti ai tecnici, le cui attività saranno ancora più segrete di quelle delle attuali trattative.

Serve una risposta forte, che dia il segno dell’intensità con cui la società civile ha intenzione di resistere al tentativo di espropriazione dei suoi diritti e della capacità di ispirare il processo democratico. A livello europeo, le centinaia di organizzazioni impegnate nel contrasto al Trattato transatlantico proseguono il lavoro di pressione sulle istituzioni comunitarie e degli Stati membri.

 

Il primo passo verso la giornata di azione contro i trattati di libero scambio è organizzare per il 27 febbraio quattro assemblee macroregionali a TORINO, PADOVA, ROMA e BARI, alle quali arrivare con idee precise su

alleanze, perché tutte le associazioni e le realtà che aderiscono ai comitati – nazionali e locali – prendano parte alle assemblee, diano il loro contributo e annuncino come e in quanti potranno partecipare alla manifestazione

risorse, per cominciare insieme una raccolta fondi nazionale pubblica e trasparente che ci aiuti nell’organizzare trasporti, materiali, comunicazione, una segreteria leggera ma efficiente

strumenti, perché dobbiamo sincronizzare tutti gli incontri, i blog, gli account Twitter, le pagine Facebook e i siti web, e rinforzare il gruppo di comunicazione nazionale

energia, motivazione ed ottimismo, perché questa è una campagna fatta di persone, ancor prima che di competenze, sigle e idee, e la nostra umanità è la migliore risposta che sappiamo dare al loro cinismo.

Il coordinamento nazionale si dividerà per facilitare la discussione in seno alle assemblee
macroregionali e mantenere le comunicazioni nelle settimane successive.

 

Informazioni pratiche:

– Scrivete a stopttipitalia@gmail.com tutti i dubbi, le perplessità, ma soprattutto le idee e le disponibilità.

– Vi contatteremo a partire dalla prossima settimana per organizzare insieme la logistica di questi quattro incontri

– Vi preghiamo di far circolare tra tutti i gruppi, le organizzazioni e le reti che conoscete, che vi sono vicine e che aderiscono alla campagna, l’invito alle assemblee macroregionali ed alla mobilitazione.

 

Il sogno…

Dopo aver mostrato il proprio peso con una raccolta di firme che ha superato i 3,5 milioni di adesioni, un primo impressionante momento di piazza ha avuto luogo a Berlino il 10 ottobre 2015. Quel sabato, 250 mila persone provenienti da tutto il continente hanno inondato le strade della capitale tedesca, un corteo oceanico e variegato, composto da movimenti, associazioni, sindacati e tante altre realtà sociali. La manifestazione ha avuto il merito di accendere il dibattito pubblico su un tema così complesso e difficile. Ora dobbiamo alimentare quella fiamma per respingere definitivamente uno dei più impetuosi e pervasivi attacchi alla nostra libertà. In questo quadro, la Campagna Stop TTIP Italia si candida ad organizzare una nuova grande giornata di mobilitazione europea contro TTIP, CETA e TiSA a Roma.

Il percorso è articolato e complesso, ma con l’aiuto di tutte le realtà che hanno preso parte alla campagna sarà possibile raggiungere l’obiettivo: una grande e colorata moltitudine, capace di opporre al paradigma neoliberista, che ispira gli accordi internazionali sul commercio, una diversa idea di mondo, fatta di partecipazione e cooperazione solidale.

Scriviamo al Presidente Mattarella: non cada nella rete del TTIP

Mattarella ObamaIl presidente degli Stati Uniti Obama ha incontrato ieri (8 febbraio) il presidente Sergio Mattarella, e non ha mancato di sottolineare quanto sarebbe felice se l’Italia spingesse ancora più forte per l’approvazione del TTIP. Leggi il resto di questa voce

#Cecilia, dov’è la sala di lettura? Mailbombardiamola, è Natale!

Blitz del M5S alla Farnesina: la sala di lettura dove i parlamentari nazionali avrebbero dovuto poter accedere alla lettura dei testi del TTIP non c’è ancora. Eppure, nell’audizione in Parlamento del 26 novembre scorso, la commissario europea al Commercio Cecilia Malmstrom, che qui  vedete in versione “morte nera” (il tweet è stato pubblicato da lei stessa) aveva assicurato che entro due settimane in ogni ministero degli Esteri di ogni Paese dell’Unione europea sarebbe stata allestita una sala di lettura con una copia del TTIP a disposizione.  Siamo al 23 Dicembre e non ce n’è traccia.Nairobi Malmstrom

Mailbombardiamola d’affetto, è Natale!

Aprendo questo link trovate il video del blitz e un format da riempire per unirsi al bombardamento di email rivolto alla Malmstrom per chiederle che fine ha fatto la sala di lettura

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TTIPTuesday: cinguettando verso il 18 aprile 2015

TTIPTuesday_solo30 marzo 2015  – COMUNICATO STAMPA

Si avvicina la giornata di mobilitazione globale contro i trattati di libero scambio come TTIP, CETA e TISA. In vista di questo importante appuntamento internazionale, si rafforzano le iniziative della campagna Stop TTIP Italia, dalla rete alle strade

Domani, martedì 31 marzo, centinaia di ong, associazioni e cittadini europei si incontreranno su Twitter per il #TTIPTuesday, l’evento on line volto a lanciare migliaia di appelli agli europarlamentari italiani che a maggio voteranno una risoluzione sull’accordo. La Campagna Stop TTIP Italia parteciperà come sempre, e invita tutti i suoi aderenti e simpatizzanti a monitorare l’account @StopTTIP_Italia, rilanciando i messaggi che passano in bacheca, o twittando dai propri profili personali frasi come quelle indicate sul sito web della campagna.

Prosegue nel frattempo l’organizzazione della giornata di mobilitazione globale del 18 aprile 2015. In occasione di questo evento, scenderanno nelle piazze italiane, europee e statunitensi le opinioni pubbliche contrarie alla svendita di servizi pubblici e conquiste sociali. Il messaggio da inviare ai negoziatori è chiaro e incontrovertibile: “Le persone e il pianeta prima dei profitti!”.

Uno slogan che ha messo d’accordo fino ad oggi oltre 1.5 milioni di europei, firmatari della petizione StopTTIP. L’invito, per chi non lo avesse ancora fatto, è quello di aderire on line o presso i tavoli dei comitati locali di tutta Italia e diffondere la raccolta di firme.

Per indicazioni sul #TTIPTuesday e gli indirizzi dei parlamentari
https://stop-ttip-italia.net/ttiptuesday/
Per firmare la petizione StopTTIP
https://stop-ttip.org/firma/
Per aggiornamenti sulla giornata di mobilitazione del 18 aprile 2015
https://stop-ttip-italia.net/18-aprile-2015-giornata-mondiale-di-mobilitazione/

Per seguire in tempo reale la campagna Stop TTIP Italia
Facebook https://www.facebook.com/StopTTIPItalia
Twitter @StopTTIP_Italia

20 e 21marzo: #StopTTIP torna in Sicilia

Venerdì e sabato Modica e Catania saranno al centro di due incontri pubblici con la Campagna #StopTTIP. Una realtà socio-economica come quella siciliana, infatti, ricca di tipicità e forte di una marcata identità territoriale che è alla base di produzioni d’eccellenza, riceverebbe un danno enorme, in termini di cultura e di reddito, dall’entrata in vigore di norme come quelle che si profilano nel testo oggetto di trattativa tra gli Usa e l’Unione europea. Tra le Indicazioni Geografiche più difese dall’Europa nei recenti trattati commerciali, nessuna infatti è localizzata nell’isola, evidentemente marginale per la diplomazia commerciale italiana che non le ha riservato la stessa attenzione posta alle più blasonate (ed esportate) produzioni di altre regioni del Centro-nord.

Lo scopo degli incontri, i cui dettagli trovate nella pagina Prossimi eventi del sito, sarà proprio quella di informare e ragionare sui negoziati in corso, ma anche su come sostenere la società civile siciliana che vorrà portare il suo contributo ad un commercio diverso possibile anche per il nostro Paese.

STOP TTIP: l’11 ottobre diciamo no in tutta Italia

 

stop TTIP

A Roma il 10 Ottobre volantinaggio di lancio della giornata. Per l’appuntamento controlla regolarmente questa pagina

Volantina anche tu: scarica e stampa volantini e flyer a questa pagina

Coinvolgi la tua amministrazione locale: chiedi che approvino una MOZIONE DI SFIDUCIA contro il TTIP.
Scarica il modello Bozza di Mozione STOP TTIP sett 14_2

A Milano l’11 Ottobre un Seminario Nazionale di STOP TTIP nell’ambito del Forum dei Popoli Asia-Europa

A Roma il 14 Ottobre presidio in occasione del seminario sul TTIP promosso dal Governo Italiano

A ROMA ASSEMBLEA NAZIONALE 8 NOVEMBRE ORE 10-18 VIA GALILEI 55 (a 200 mt dalla fermata metro MANZONI)

il volantino dell’iniziativa flyer stop ttip italia ASSEMBLEA WEB

In questa pagina l’aggiornamento in tempo reale di tutti gli eventi in programma.

Segnala la tua iniziativa o l’adesione alla campagna a questa email stopttipitalia@gmail.com

L’appello europeo alla mobilitazione;

STOP TTIP: DIFENDIAMO DIRITTI E BENI COMUNI

Società civile, sindacati, contadini associazioni e gruppi di attivisti di base di tutta Europa lanciano insieme un appello per fare dell’11 Ottobre una giornata di azione per fermare i negoziati TTIP, CETA, TISA e tutti gli altri negoziati di liberalizzazione commerciale in corso e per promuovere politiche commerciali alternative, che mettano i diritti, il governo dei popoli e l’ambiente al primo posto. Leggi il resto di questa voce

STOP TTIP! I movimenti europei a Bruxelles danno il benvenuto ai negoziatori Usa e Ue

mentre in Italia parte la Campagna nazionale STOP TTIP ITALIA
per fermare l’attacco del libero commercio contro la democrazia e diritti sociali e ambientali
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[Bruxelles/Roma – 13 Marzo] – Da stamattina a Bruxelles i movimenti sociali D19-20 Alliance, Alter Summit, Seattle to Brussels Network, European ATTAC Network and Blockupy si sono dati appuntamento dalle 10 davanti alla sede della DG Trade per contestare il negoziato Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) che tecnici della Commissione Commercio dell’Unione europea e del ministero del commercio Usa stanno trattando proprio in questi giorni nella capitale europea nalla più assoluta segretezza.

Il TTIP viene spacciato come una delle più efficaci soluzioni possibili alla crisi economica che ci attanaglia, ma si risolverebbe nell’ennesimo taglio ai servizi pubblici per compensare le perdite della finanza e della speculazione.
Anche le valutazioni d’impatto condotte dalla stessa Commissione dimostrano che al massimo il TTIP porterebbe a una crescita dell’ 0,05% del PIL europeo, a fronte dell’ennesima ondata di liberalizzazione ma, quello che è più grave, ad un azzeramento progressivo degli standard di qualità e di sicurezza dei nostri prodotti agricoli, alimentari, industriali, chimici, della sicurezza sul lavoro, e quindi delle regole e garanzie che democraticamente nazioni e territori hanno conquistato, che vengono liquidati in queste trattative come semplici ostacoli al commercio di cui liberarsi. Per negoziare indisturbati e senza consentire repliche ai cittadini, per di più, i testi legali in discussione sono sottoposti al segreto commerciale, e dunque non disponibili alla lettura nemmeno ai Parlamentari europei regolarmente eletti.
Per questo movimenti sociali, associazioni, organizzazioni contadine e sindacati d’Europa e d’America si sono dati appuntamento a Bruxelles per sviluppare una strategia comune, mentre in contemporanea in Italia parte la Campagna STOP TTIP ITALIA promossa da una larga rete di associazioni, organizzazioni sociali, sindacati, comitati.
La rete italiana contro il TTIP promuoverà nelle prossime settimane appuntamenti di confronto, formazione e mobilitazione con il fine di informare circa gli effetti che avrebbe l’approvazione del trattato e fare pressione affinchè tale rischio sia scongiurato.
Tra gli appuntamenti previsti:
– il 20 marzo ore 17 presso Scup, via Nola a Roma, per discutere delle iniziative da mettere in campo il prossimo 27 e 28 marzo in occasione dell’arrivo del presidente USA Barack Obama in Italia
– il 21 marzo “Fermiamo il TTIP”, sala conferenze Cobas, viale Manzoni 55, Roma
– il 12 e il 13 aprile due giornate di approfondimento e di confronto con il sostegno dalla Fondazione Rosa Luxembourg presso l’Associazione Altramente, via Castruccio Castracane n° 28.
Come movimenti e organizazioni sociali italiane, abbiamo deciso di mobilitarci per opporci a un disegno politico che ha nella mercificazione dei diritti e nella tutela dei mercati il suo obiettivo principale. Ci appelliamo a tutte le forze sociali , sindacali e politiche del nostro Paese, perché convergano su una mobilitazione comune per fermare il negoziato TTIP, esattamente come è successo alla fine degli anni ’90 con l’Accordo Multilaterale sugli Investimenti, nel decennio scorso con la Direttiva Bolkestein, o più recentemente con il negoziato Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), che con la scusa della lotta alla ‘’pirateria’’ informatica e della salvaguardia del diritto d’autore avrebbe attentato al diritto alla privacy e al libero accesso alla rete dei cittadini.
Per informazioni e adesioni: alberto.zoratti@gmail.com

Tutti gli eventi della campagna e gli aggiornamenti da Bruxelles su www.stop-ttip-italia.net

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