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Scriviamo al Presidente Mattarella: non cada nella rete del TTIP

Mattarella ObamaIl presidente degli Stati Uniti Obama ha incontrato ieri (8 febbraio) il presidente Sergio Mattarella, e non ha mancato di sottolineare quanto sarebbe felice se l’Italia spingesse ancora più forte per l’approvazione del TTIP. Leggi il resto di questa voce

20 e 21marzo: #StopTTIP torna in Sicilia

Venerdì e sabato Modica e Catania saranno al centro di due incontri pubblici con la Campagna #StopTTIP. Una realtà socio-economica come quella siciliana, infatti, ricca di tipicità e forte di una marcata identità territoriale che è alla base di produzioni d’eccellenza, riceverebbe un danno enorme, in termini di cultura e di reddito, dall’entrata in vigore di norme come quelle che si profilano nel testo oggetto di trattativa tra gli Usa e l’Unione europea. Tra le Indicazioni Geografiche più difese dall’Europa nei recenti trattati commerciali, nessuna infatti è localizzata nell’isola, evidentemente marginale per la diplomazia commerciale italiana che non le ha riservato la stessa attenzione posta alle più blasonate (ed esportate) produzioni di altre regioni del Centro-nord.

Lo scopo degli incontri, i cui dettagli trovate nella pagina Prossimi eventi del sito, sarà proprio quella di informare e ragionare sui negoziati in corso, ma anche su come sostenere la società civile siciliana che vorrà portare il suo contributo ad un commercio diverso possibile anche per il nostro Paese.

STOP TTIP: l’11 ottobre diciamo no in tutta Italia

 

stop TTIP

A Roma il 10 Ottobre volantinaggio di lancio della giornata. Per l’appuntamento controlla regolarmente questa pagina

Volantina anche tu: scarica e stampa volantini e flyer a questa pagina

Coinvolgi la tua amministrazione locale: chiedi che approvino una MOZIONE DI SFIDUCIA contro il TTIP.
Scarica il modello Bozza di Mozione STOP TTIP sett 14_2

A Milano l’11 Ottobre un Seminario Nazionale di STOP TTIP nell’ambito del Forum dei Popoli Asia-Europa

A Roma il 14 Ottobre presidio in occasione del seminario sul TTIP promosso dal Governo Italiano

A ROMA ASSEMBLEA NAZIONALE 8 NOVEMBRE ORE 10-18 VIA GALILEI 55 (a 200 mt dalla fermata metro MANZONI)

il volantino dell’iniziativa flyer stop ttip italia ASSEMBLEA WEB

In questa pagina l’aggiornamento in tempo reale di tutti gli eventi in programma.

Segnala la tua iniziativa o l’adesione alla campagna a questa email stopttipitalia@gmail.com

L’appello europeo alla mobilitazione;

STOP TTIP: DIFENDIAMO DIRITTI E BENI COMUNI

Società civile, sindacati, contadini associazioni e gruppi di attivisti di base di tutta Europa lanciano insieme un appello per fare dell’11 Ottobre una giornata di azione per fermare i negoziati TTIP, CETA, TISA e tutti gli altri negoziati di liberalizzazione commerciale in corso e per promuovere politiche commerciali alternative, che mettano i diritti, il governo dei popoli e l’ambiente al primo posto. Leggi il resto di questa voce

STOP TTIP! I movimenti europei a Bruxelles danno il benvenuto ai negoziatori Usa e Ue

mentre in Italia parte la Campagna nazionale STOP TTIP ITALIA
per fermare l’attacco del libero commercio contro la democrazia e diritti sociali e ambientali
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[Bruxelles/Roma – 13 Marzo] – Da stamattina a Bruxelles i movimenti sociali D19-20 Alliance, Alter Summit, Seattle to Brussels Network, European ATTAC Network and Blockupy si sono dati appuntamento dalle 10 davanti alla sede della DG Trade per contestare il negoziato Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) che tecnici della Commissione Commercio dell’Unione europea e del ministero del commercio Usa stanno trattando proprio in questi giorni nella capitale europea nalla più assoluta segretezza.

Il TTIP viene spacciato come una delle più efficaci soluzioni possibili alla crisi economica che ci attanaglia, ma si risolverebbe nell’ennesimo taglio ai servizi pubblici per compensare le perdite della finanza e della speculazione.
Anche le valutazioni d’impatto condotte dalla stessa Commissione dimostrano che al massimo il TTIP porterebbe a una crescita dell’ 0,05% del PIL europeo, a fronte dell’ennesima ondata di liberalizzazione ma, quello che è più grave, ad un azzeramento progressivo degli standard di qualità e di sicurezza dei nostri prodotti agricoli, alimentari, industriali, chimici, della sicurezza sul lavoro, e quindi delle regole e garanzie che democraticamente nazioni e territori hanno conquistato, che vengono liquidati in queste trattative come semplici ostacoli al commercio di cui liberarsi. Per negoziare indisturbati e senza consentire repliche ai cittadini, per di più, i testi legali in discussione sono sottoposti al segreto commerciale, e dunque non disponibili alla lettura nemmeno ai Parlamentari europei regolarmente eletti.
Per questo movimenti sociali, associazioni, organizzazioni contadine e sindacati d’Europa e d’America si sono dati appuntamento a Bruxelles per sviluppare una strategia comune, mentre in contemporanea in Italia parte la Campagna STOP TTIP ITALIA promossa da una larga rete di associazioni, organizzazioni sociali, sindacati, comitati.
La rete italiana contro il TTIP promuoverà nelle prossime settimane appuntamenti di confronto, formazione e mobilitazione con il fine di informare circa gli effetti che avrebbe l’approvazione del trattato e fare pressione affinchè tale rischio sia scongiurato.
Tra gli appuntamenti previsti:
– il 20 marzo ore 17 presso Scup, via Nola a Roma, per discutere delle iniziative da mettere in campo il prossimo 27 e 28 marzo in occasione dell’arrivo del presidente USA Barack Obama in Italia
– il 21 marzo “Fermiamo il TTIP”, sala conferenze Cobas, viale Manzoni 55, Roma
– il 12 e il 13 aprile due giornate di approfondimento e di confronto con il sostegno dalla Fondazione Rosa Luxembourg presso l’Associazione Altramente, via Castruccio Castracane n° 28.
Come movimenti e organizazioni sociali italiane, abbiamo deciso di mobilitarci per opporci a un disegno politico che ha nella mercificazione dei diritti e nella tutela dei mercati il suo obiettivo principale. Ci appelliamo a tutte le forze sociali , sindacali e politiche del nostro Paese, perché convergano su una mobilitazione comune per fermare il negoziato TTIP, esattamente come è successo alla fine degli anni ’90 con l’Accordo Multilaterale sugli Investimenti, nel decennio scorso con la Direttiva Bolkestein, o più recentemente con il negoziato Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), che con la scusa della lotta alla ‘’pirateria’’ informatica e della salvaguardia del diritto d’autore avrebbe attentato al diritto alla privacy e al libero accesso alla rete dei cittadini.
Per informazioni e adesioni: alberto.zoratti@gmail.com

Tutti gli eventi della campagna e gli aggiornamenti da Bruxelles su www.stop-ttip-italia.net

Le interrogazioni parlamentari italiane

Sono ormai diverse le interpellanze parlamentari presentate negli ultimi mesi per fare maggior chiarezza sul negoziato TTIP. Una richiesta di trasparenza che nasce anche dai movimenti della società civile ma che ancora non riesce ad ottenere piena soddisfazione da parte delle istituzioni coinvolte.

Un negoziato che, secondo la risposta del sottosegretario De Vincenti, aumenterebbe il PIL italiano “fino a sfiorare il mezzo punto percentuale per la nostra economia”. Un gioco che secondo il Governo italiano varrebbe la candela e che porterebbe ad un aumento stimato di posti di lavoro “di circa 30 mila unità”. Un’inezia se si considera l’impatto che il negoziato avrà su alcuni comparti strategici del nostro Paese, non ultima la produzione primaria.

A questo link è possibile scaricare l’elenco delle interrogazioni fino ad oggi

A questo link la risposta dell’ex sottosegretario De Vincenti

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