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Stop CETA: mobilitiamoci verso il 25 luglio!

Martedì 25 luglio il Senato italiano ha intenzione di ratificare il CETA. Senza consultare adeguatamente la società civile, le organizzazioni agricole, i sindacati, il mondo ambientalista e i consumatori, gran parte del Pd, insieme a Forza Italia, i Centristi di Pier Ferdinando Casini (CpE), Alternativa Popolare (AP) di Angelino Alfano e schegge del Gruppo Misto, intendono dare il via libera all’accordo tossico UE-Canada.

Forti del sostegno di centinaia di migliaia di cittadini contrari a questo trattato e preoccupati per i loro diritti e la loro salute, le organizzazioni della Campagna Stop TTIP Italia ritengono questa accelerazione intollerabile e ingiusta. Contro il CETA si sono espresse anche numerose Regioni, votando delibere contrarie e chiedendo al Senato di fermare il processo. Lazio, Lombardia, Liguria, Veneto, Puglia, Calabria, Marche e Valle d’Aosta, oltre a centinaia di Comuni, hanno intimato al Parlamento di aprire una consultazione ampia sugli effetti del trattato. Questo movimento trasversale, che sui territori coinvolge anche partiti della maggioranza, non può essere ignorato. Leggi il resto di questa voce

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Urgente: scriviamo al presidente Mattarella di rinviare il voto sul CETA

CETA

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, può esercitare quel ruolo di garanzia necessario allo svolgimento di un processo democratico pienamente inclusivo e rispettoso delle istanze provenienti dalla cittadinanza. Chiediamogli con una lettera di sollecitare il Senato a rinviare il voto sul CETA, che dovrebbe tenersi domani.

 

L’indirizzo per inviare i messaggi è a questo link: http://bit.ly/2sSBEyY

La pagina Facebook del presidente è a questo link: http://bit.ly/2sPikSm

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Domani al via le audizioni #StopCETA in Senato. Coldiretti, Cgil, ambientalisti e consumatori scrivono a tutti i parlamentari: fermate la ratifica

Red Stamp - Stop CETAUna Lettera_ ai Parlamentari italiani per chiedere loro di fermare la ratifica del CETA  e di esaminare bene gli impatti del trattato e dire “no” a ragion veduta, senza forzare la volontà parlamentare.

Un libro bianco nel quale si chiarisce che un commercio davvero libero e giusto per tutti non si raggiunge con il CETA, ma con un ragionamento approfondito sulle vocazioni produttive del nostro Paese che premi e valorizzi la qualità, i territori, i diritti, il lavoro, la salute, l’ambiente. Sono gli strumenti di informazione e pressione che un ampio cartello di organizzazioni che comprende Coldiretti, Cgil, Arci, Acli Terra, Greenpeace, Legambiente, Slow food, Adusbef, Federconsumatori, Movimento consumatori e Fairwatch porterà nelle audizioni che cominceranno domani al Senato all’interno del processo di ratifica del CETA in quel ramo del Parlamento.

In contemporanea si svolgerà domani martedì 20 giugno il tweetstorm per sostenere il “no” al CETA. Tutte le istruzioni necessarie qui  E da domani, se non lo hai già fatto, adotta anche tu un senatore Leggi il resto di questa voce

#StopCETA: via alla mobilitazione permanente per bloccare la ratifica

Il CETA è arrivato in Senato. L’accordo tossico UE-Canada sarà votato giovedì 22 giugno 2017 e serve una mobilitazione di massa per fermare il processo di ratifica. Non c’è tempo da perdere, soltanto la partecipazione di tutti può cambiare le sorti di questa battaglia dopo l’accelerazione del governo. Poco più di un anno fa 40 mila persone hanno inondato le strade di Roma contro TTIP e CETA. Adesso è il momento di tornare a farci sentire.

La Campagna Stop TTIP Italia lancia una mobilitazione permanente a partire da oggi: ciascuno di noi può impegnare qualche ora del proprio tempo per contattare i senatori italiani chiedendo loro di votare NO alla ratifica. Ecco i prossimi passi proposti:

1. Invia subito una lettera a tutti i senatori, mettendo in chiaro che chiunque approvi il CETA non avrà mai il tuo voto 

2. Partecipa al tweetstorm sui senatori martedì 20 giugno dalle 12

 

>> Tutte le istruzioni a questo link <<

 

Partecipa, diffondi. Non lasciare che decidano per te

Scriviamo al Presidente Mattarella: non cada nella rete del TTIP

Mattarella ObamaIl presidente degli Stati Uniti Obama ha incontrato ieri (8 febbraio) il presidente Sergio Mattarella, e non ha mancato di sottolineare quanto sarebbe felice se l’Italia spingesse ancora più forte per l’approvazione del TTIP. Leggi il resto di questa voce

20 e 21marzo: #StopTTIP torna in Sicilia

Venerdì e sabato Modica e Catania saranno al centro di due incontri pubblici con la Campagna #StopTTIP. Una realtà socio-economica come quella siciliana, infatti, ricca di tipicità e forte di una marcata identità territoriale che è alla base di produzioni d’eccellenza, riceverebbe un danno enorme, in termini di cultura e di reddito, dall’entrata in vigore di norme come quelle che si profilano nel testo oggetto di trattativa tra gli Usa e l’Unione europea. Tra le Indicazioni Geografiche più difese dall’Europa nei recenti trattati commerciali, nessuna infatti è localizzata nell’isola, evidentemente marginale per la diplomazia commerciale italiana che non le ha riservato la stessa attenzione posta alle più blasonate (ed esportate) produzioni di altre regioni del Centro-nord.

Lo scopo degli incontri, i cui dettagli trovate nella pagina Prossimi eventi del sito, sarà proprio quella di informare e ragionare sui negoziati in corso, ma anche su come sostenere la società civile siciliana che vorrà portare il suo contributo ad un commercio diverso possibile anche per il nostro Paese.

STOP TTIP: l’11 ottobre diciamo no in tutta Italia

 

stop TTIP

A Roma il 10 Ottobre volantinaggio di lancio della giornata. Per l’appuntamento controlla regolarmente questa pagina

Volantina anche tu: scarica e stampa volantini e flyer a questa pagina

Coinvolgi la tua amministrazione locale: chiedi che approvino una MOZIONE DI SFIDUCIA contro il TTIP.
Scarica il modello Bozza di Mozione STOP TTIP sett 14_2

A Milano l’11 Ottobre un Seminario Nazionale di STOP TTIP nell’ambito del Forum dei Popoli Asia-Europa

A Roma il 14 Ottobre presidio in occasione del seminario sul TTIP promosso dal Governo Italiano

A ROMA ASSEMBLEA NAZIONALE 8 NOVEMBRE ORE 10-18 VIA GALILEI 55 (a 200 mt dalla fermata metro MANZONI)

il volantino dell’iniziativa flyer stop ttip italia ASSEMBLEA WEB

In questa pagina l’aggiornamento in tempo reale di tutti gli eventi in programma.

Segnala la tua iniziativa o l’adesione alla campagna a questa email stopttipitalia@gmail.com

L’appello europeo alla mobilitazione;

STOP TTIP: DIFENDIAMO DIRITTI E BENI COMUNI

Società civile, sindacati, contadini associazioni e gruppi di attivisti di base di tutta Europa lanciano insieme un appello per fare dell’11 Ottobre una giornata di azione per fermare i negoziati TTIP, CETA, TISA e tutti gli altri negoziati di liberalizzazione commerciale in corso e per promuovere politiche commerciali alternative, che mettano i diritti, il governo dei popoli e l’ambiente al primo posto. Leggi il resto di questa voce

STOP TTIP! I movimenti europei a Bruxelles danno il benvenuto ai negoziatori Usa e Ue

mentre in Italia parte la Campagna nazionale STOP TTIP ITALIA
per fermare l’attacco del libero commercio contro la democrazia e diritti sociali e ambientali
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[Bruxelles/Roma – 13 Marzo] – Da stamattina a Bruxelles i movimenti sociali D19-20 Alliance, Alter Summit, Seattle to Brussels Network, European ATTAC Network and Blockupy si sono dati appuntamento dalle 10 davanti alla sede della DG Trade per contestare il negoziato Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) che tecnici della Commissione Commercio dell’Unione europea e del ministero del commercio Usa stanno trattando proprio in questi giorni nella capitale europea nalla più assoluta segretezza.

Il TTIP viene spacciato come una delle più efficaci soluzioni possibili alla crisi economica che ci attanaglia, ma si risolverebbe nell’ennesimo taglio ai servizi pubblici per compensare le perdite della finanza e della speculazione.
Anche le valutazioni d’impatto condotte dalla stessa Commissione dimostrano che al massimo il TTIP porterebbe a una crescita dell’ 0,05% del PIL europeo, a fronte dell’ennesima ondata di liberalizzazione ma, quello che è più grave, ad un azzeramento progressivo degli standard di qualità e di sicurezza dei nostri prodotti agricoli, alimentari, industriali, chimici, della sicurezza sul lavoro, e quindi delle regole e garanzie che democraticamente nazioni e territori hanno conquistato, che vengono liquidati in queste trattative come semplici ostacoli al commercio di cui liberarsi. Per negoziare indisturbati e senza consentire repliche ai cittadini, per di più, i testi legali in discussione sono sottoposti al segreto commerciale, e dunque non disponibili alla lettura nemmeno ai Parlamentari europei regolarmente eletti.
Per questo movimenti sociali, associazioni, organizzazioni contadine e sindacati d’Europa e d’America si sono dati appuntamento a Bruxelles per sviluppare una strategia comune, mentre in contemporanea in Italia parte la Campagna STOP TTIP ITALIA promossa da una larga rete di associazioni, organizzazioni sociali, sindacati, comitati.
La rete italiana contro il TTIP promuoverà nelle prossime settimane appuntamenti di confronto, formazione e mobilitazione con il fine di informare circa gli effetti che avrebbe l’approvazione del trattato e fare pressione affinchè tale rischio sia scongiurato.
Tra gli appuntamenti previsti:
– il 20 marzo ore 17 presso Scup, via Nola a Roma, per discutere delle iniziative da mettere in campo il prossimo 27 e 28 marzo in occasione dell’arrivo del presidente USA Barack Obama in Italia
– il 21 marzo “Fermiamo il TTIP”, sala conferenze Cobas, viale Manzoni 55, Roma
– il 12 e il 13 aprile due giornate di approfondimento e di confronto con il sostegno dalla Fondazione Rosa Luxembourg presso l’Associazione Altramente, via Castruccio Castracane n° 28.
Come movimenti e organizazioni sociali italiane, abbiamo deciso di mobilitarci per opporci a un disegno politico che ha nella mercificazione dei diritti e nella tutela dei mercati il suo obiettivo principale. Ci appelliamo a tutte le forze sociali , sindacali e politiche del nostro Paese, perché convergano su una mobilitazione comune per fermare il negoziato TTIP, esattamente come è successo alla fine degli anni ’90 con l’Accordo Multilaterale sugli Investimenti, nel decennio scorso con la Direttiva Bolkestein, o più recentemente con il negoziato Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), che con la scusa della lotta alla ‘’pirateria’’ informatica e della salvaguardia del diritto d’autore avrebbe attentato al diritto alla privacy e al libero accesso alla rete dei cittadini.
Per informazioni e adesioni: alberto.zoratti@gmail.com

Tutti gli eventi della campagna e gli aggiornamenti da Bruxelles su www.stop-ttip-italia.net

Le interrogazioni parlamentari italiane

Sono ormai diverse le interpellanze parlamentari presentate negli ultimi mesi per fare maggior chiarezza sul negoziato TTIP. Una richiesta di trasparenza che nasce anche dai movimenti della società civile ma che ancora non riesce ad ottenere piena soddisfazione da parte delle istituzioni coinvolte.

Un negoziato che, secondo la risposta del sottosegretario De Vincenti, aumenterebbe il PIL italiano “fino a sfiorare il mezzo punto percentuale per la nostra economia”. Un gioco che secondo il Governo italiano varrebbe la candela e che porterebbe ad un aumento stimato di posti di lavoro “di circa 30 mila unità”. Un’inezia se si considera l’impatto che il negoziato avrà su alcuni comparti strategici del nostro Paese, non ultima la produzione primaria.

A questo link è possibile scaricare l’elenco delle interrogazioni fino ad oggi

A questo link la risposta dell’ex sottosegretario De Vincenti

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