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Così Canada e UE usano il CETA per aggirare le norme sugli OGM

Le istituzioni comunitarie hanno sempre assicurato che l’accordo UE-Canada non avrebbe modificato le leggi su produzione e commercio di prodotti derivati dalle biotecnologie. Ma oggi Stop TTIP Italia è in grado di dimostrare il contrario, pubblicando l’agenda e la sintesi finale di una videoconferenza datata 28 aprile 2018. Quel giorno a Parma, Bruxelles e Ottawa tre schermi si illuminavano contemporaneamente, mettendo in comunicazione funzionari dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA), della Commissione europea e del Governo canadese. All’ordine del giorno lo scambio di informazioni su questioni tecniche e regolamentari nell’ambito del commercio bilaterale di prodotti geneticamente modificati. Leggi il resto di questa voce

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Società civile e Parlamentari si impegnano a bocciare il CETA e a non far avanzare il JEFTA e gli altri trattati tossici

Il Parlamento ora metta all’ordine del giorno il CETA per bocciarlo e riaprire il dibattito in Europa. Queste le conclusioni dell’incontro avvenuto oggi presso la Camera dei Deputati tra numerose organizzazioni della società civile e i parlamentari dell’Intergruppo No CETA. Leggi il resto di questa voce

Bene il No al CETA annunciato da Di Maio, ora incontro urgente sugli accordi tossici

La Campagna Stop TTIP/Stop CETA accoglie con favore la dichiarazione odierna del Ministro Di Maio, secondo cui “A breve il CETA arriverà in Aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà e non lo ratificherà”. La presa di posizione arriva dopo le forti pressioni della Campagna e di tante realtà della società civile. Un impegno che si aggiunge a quelli del Ministro dell’Interno Salvini e dell’Agricoltura Centinaio, rappresentando dunque un proposito di tutta la maggioranza.

Ora occorre coinvolgere la società civile nella costruzione di un percorso verso la bocciatura del CETA e degli altri accordi di liberalizzazione commerciale nell’agenda della Commissione europea. Infatti, nel Contratto di governo è citato quanto segue: “Per quanto concerne Ceta, MESChina, TTIP e trattati di medesimo tenore intendiamo opporci in tutte le sedi, in quanto determinano un eccessivo affievolimento della tutela dei diritti dei cittadini”.

Per questo abbiamo scritto una lettera al Ministro Di Maio, chiedendo un incontro urgente nel quale discutere non solo del CETA, ma di tutti gli accordi in fase negoziale da parte dell’Unione europea, il cui impianto è sostanzialmente analogo: indebolimento del principio di precauzione, meno diritti sul lavoro, messa sul mercato dei servizi pubblici e meno vincoli ambientali. Il tutto, per offrire benefici economici alle grandi imprese che già operano su scala mondiale, mentre le centinaia di migliaia di PMI che compongono il nostro tessuto economico vengono esposte ad una forte concorrenza, anche sleale.

Per un pieno coinvolgimento del Parlamento, inoltre, abbiamo convocato insieme all’Intergruppo Parlamentare No CETA – che raduna deputati e senatori di tutti gli schieramenti – un incontro alla Camera dei Deputati per il prossimo 17 luglio, aperto alla partecipazione di tutti i parlamentari.

Parlamentari di tutti gli schieramenti chiedono a Di Maio di fermare il JEFTA

L’Intergruppo Parlamentare No CETA, costituitosi la scorsa legislatura e composto da deputati e senatori di tutti gli schieramenti, ha chiesto pubblicamente al Vice presidente del Consiglio e Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, di far sospendere la firma del Trattato UE-Giappone (JEFTA) e di riferire in Parlamento su un via libera rilasciato senza adeguata consultazione. La Campagna Stop TTIP/Stop CETA si associa alla richiesta e rilancia la proposta di un incontro con il Ministro per ribadire le proprie preoccupazioni sugli effetti a catena di una eventuale approvazione del JEFTA. Di seguito, il comunicato dell’Intergruppo. Leggi il resto di questa voce

La firma dell’Italia sotto il JEFTA non è uno scherzo. Ecco le fonti

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Molti cittadini e attivisti ci scrivono increduli di fronte alla notizia che il Ministro Di Maio avrebbe dato il suo via libera per l’Italia al JEFTA, accordo di libero scambio UE-Giappone. Dopo aver risposto a numerosi commenti su questo argomento, pubblichiamo tutte le fonti ufficiali che abbiamo consultato.

Come Campagna #StopTTIP Italia abbiamo chiesto un incontro al ministro per capire il motivo della firma.

Ricordiamo che tra gli impegni sottoscritti con la Campagna nel Decalogo #NoCETA #Nontratto si prevede, ai primi 3 punti

1) bocciare il CETA per riaprire un dibattito in Europa sui contenuti e le regole del commercio tra UE e il resto del mondo a partire da diritti, ambiente e coesione sociale e per impedire di subordinare, con trattati come questo,la salute, la sovranità alimentare, la salvaguardia dell’ambiente e di giuste condizioni di lavoro, alla liberalizzazione degli scambi;
2) respingere accordi che non siano preceduti da dettagliate valutazioni d’impatto economico, sociale e ambientale a livello europeo,nazionale e globale e da verifiche altrettanto severe sul loro impatto ex post per correggerne ipotenziali effetti negativi;

3) rifiutare accordi negoziati senza un’adeguata e trasparente partecipazione dei cittadini e dei loro rappresentanti e delle loro organizzazioni, a partire dagli eletti nei Parlamenti europeo, nazionali e nelle Autorità locali, a garanzia dell’obiettivo che le politiche commerciali privilegino l’interesse generale e non quello di potenti lobbies economiche;

Per conoscere gli effetti del #JEFTA e la sua drastica somiglianza a #CETA e #TTIP abbiamo pubblicato sul nostro sito molti materiali, che si ritrovano a questo link https://bit.ly/2KJiBRj

Il Governo raccoglie le mobilitazioni #StopCETA, riparta il confronto con l’esecutivo e in Parlamento

 

Bene l’impegno sulla non ratifica del trattato con il Canada e degli altri trattati tossici

Riparta il confronto in Parlamento e  con il Governo

Accogliamo con soddisfazione l’impegno del Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio che, in un’intervista alla Stampa di oggi, conferma l’impegno assunto in campagna elettorale per lo Stop alla ratifica del CETA e degli altri trattati di libero scambio che danneggiano ambiente, diritti e un commercio leale e solidale dentro e fuori dall’Europa.

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TTIP, l’UE si nasconde dietro Trump per commerciare i nostri diritti

Lo spettro del TTIP getta la sua ombra sull’Europa con il nuovo rapporto statunitense sulle leggi distorsive per gli scambi commerciali. In base al documento, UE e Italia dovrebbero cestinare numerose leggi che tutelano diritti, ambiente e qualità del cibo

Mentre Donald Trump tenta di imporre gli interessi americani nel mercato globale con una precisa alternanza di sparate e misure – e la Commissione europea si precipita per questo a riaprire i negoziati commerciali cui oltre 5 milioni di cittadini in tutta Europa si sono opposti con petizioni e manifestazioni, lo staff del presidente USA fa uscire tempestivamente il rapporto 2018 sulle leggi estere più distorsive per gli scambi a stelle e strisce. Leggi il resto di questa voce

Il balletto di Trump sui dazi è l’arma per rilanciare il TTIP

TTIP

Le trattative commerciali tra Unione europea e Stati Uniti non si sono mai interrotte, ma oggi sono vive più che mai. Il ministro al commercio statunitense Wilbur Ross ha, infatti, sottolineato in un’intervista ripresa da Bloomberg Television che Donald Trump“ha bloccato l’accordo trans-Pacifico, non ha bloccato il TTIP”, aggiungendo che “questo era abbastanza deliberatamente e abbastanza esplicitamente voluto essere un messaggio sul fatto che siamo aperti a discutere con la Commissione europea“. Leggi il resto di questa voce

Parlamenti e società civile contro i comitati segreti del CETA

Ha fatto rumore, in Europa e in Italia, la notizia del meeting a porte chiuse tra i tecnici Europei e Canadesi e il settore privato, che a inizio settimana hanno avviato le discussioni per indebolire le normative che tutelano la sicurezza alimentare e limitano l’uso dei pesticidi nel CETA. L’agenda dell’incontro, contenuta in un documento ad accesso limitato della Commissione Europea, è stata resa pubblica dalla Campagna StopTTIP/StopCETA, che ha invitato i nuovi parlamentari italiani e gli eurodeputati a chiedere più trasparenza nei negoziati che riguardano materie di forte interesse pubblico. Leggi il resto di questa voce

CETA: al via il comitato segreto sui pesticidi. Il nuovo Parlamento chieda trasparenza

CETA

Inizia la discussione del comitato segreto che può indebolire le norme su pesticidi e qualità del cibo. I nuovi parlamentari italiani e gli eurodeputati chiedano trasparenza

La Campagna Stop TTIP/Stop CETA pubblica documento interno dell’UE con l’agenda dei lavori e lancia un appello: “La prossima settimana a Ottawa i nostri diritti saranno messi in discussione da un comitato tecnico non trasparente. I nuovi parlamentari intervengano subito” Leggi il resto di questa voce

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