Roma, 5 luglio: mobilitazione #StopCETA in piazza e online

stop CETA FB 5 luglio

Mercoledì 5 luglio dalle ore 10 tutte e tutti in piazza Montecitorio per chiedere lo stop alla ratifica del #CETA.
Il 25 luglio il Senato voterà per la ratifica: Fermiamola, c’è bisogno anche del tuo aiuto

Stop TTIP Italia sarà in piazza con Coldiretti, CGIL, Greenpeace, Slow Food e molte altre realtà della società civile per bloccare la ratifica dell’accordo con il Canada, prevista per il 25 luglio a Palazzo Madama.
E’ necessario fermarli chiedendo un confronto ampio e pubblico con cittadini e parti sociali.

Partecipa anche tu, unisciti alla mobilitazione:
unendoti a noi davanti a Montecitorio dalle ore 10, per far sentire il tuo No al CETA;
diffondendo suoi tuoi social e ai tuoi contatti email il rapportoCeta: attacco al cuore dei diritti“;
diffondendo suoi tuoi social e ai tuoi contatti email il libro bianco sul CETA, redatto a più mani da Coldiretti, Fairwatch, CGIL e molte altre realtà della società civile;
partecipando al tweetstorm sui tre capigruppo  e su alcuni deputati di maggioranza alla Camera (dalle ore 11.00 di mercoledì 5 luglio):

  • Conoscete rischi #CETA @Ettore_Rosato @renatobrunetta @Pierferdinando? #StopCETA alla ratifica http://bit.ly/2e1fa8h
  • Conoscete rischi #CETA @PietroGrasso @_Paolo_Romani @lauraboldrini? #StopCETA alla ratifica http://bit.ly/2e1fa8h
  • #CETA = sabbie bituminose @Ettore_Rosato @renatobrunetta @Maurizio_Lupi @erealacci Tutelate il clima: #StopCETA! http://bit.ly/2e1fa8h
  • CETA = sabbie bituminose @PietroGrasso @_Paolo_Romani @lauraboldrini @erealacci Tutelate clima: #StopCETA! http://bit.ly/2e1fa8h
  • Prodotti ITA non adeguatamente tutelati da copie canadesi: #StopCETA @Ettore_Rosato @renatobrunetta @Maurizio_Lupi http://bit.ly/2e1fa8h
  • No a grano canadese con #glifosato #pesticidi @Ettore_Rosato @renatobrunetta @Maurizio_Lupi #StopCETA! http://bit.ly/2e1fa8h
  • No a grano canadese con #glifosato #pesticidi @PietroGrasso @_Paolo_Romani @lauraboldrini @erealacci #StopCETA! http://bit.ly/2e1fa8h

Non hai twitter? Manda un’email e/o pubblica sui seguenti profili facebook della Presidentessa della Camera, del Presidente del Senato e dei capigruppo a Montecitorio (o invia loro un messaggio diretto) un tuo commento  allegando uno dei report linkati sopra in questo post informandoli della tua contrarietà alla ratifica:

 

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Pd e MDP (di nuovo assente) votano si al CETA con Forza Italia… e contro l’Italia

Nonostante il presidio imponente convocato in soli tre giorni in piazza del Pantheon a Roma, in occasione del voto sul CETA in commissione Affari esteri del Senato, PD e MDP non ascoltano associazioni, categorie e sindacati e danno il primo via libera al trattato tossico.  I senatori del Pd e di MDP Articolo 1, di nuovo assente al voto senza assumersi la responsabilità di dire no a questo atto-vergogna, infatti, hanno votato insieme a Forza Italia contro la sospensiva #StopCETA in commissione Affari Esteri. 15 a 6 le maggioranze battono M5S, Sinistra Italiana, Misto e Lega. Giulio Tremonti era in Aula per esprimere il suo “no”. E nonostante nei pareri espressi da molte commissioni ci fossero vincoli e indicazioni precise di preoccupazione e aspetti da approfondire, Pd e Mdp vanno avanti incuranti, sospinti dalle solite, note, parrocchie.  Ma noi non molliamo: il #CETA non dovrà mai arrivare in Aula! Leggi il resto di questa voce

NOI al CETA gliele cantiamo

CETA
domani, martedì 27 giugno, a Roma h 10 in piazza del Pantheon porta tutto ciò che fa rumore (fischietti, trombette, piattini, tamburelli) e chiediamo ai senatori di non ratificare il trattato CETA tra Europa e Canada
Dalle 12, per chi è lontano, mailbombing e tweetstorm
Il presidio è promosso da Coldiretti, Cgil, Arci, Legambiente, Greenpeace, Adusbef, Movimento consumatori, Federconsumatori, Slowfood, Fairwatch e dalla Campagna Stop TTIP Italia

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CETA, il Senato voti NO! L’appello di Alex Zanotelli

CETA

In questi giorni è in discussione in Senato il CETA( Comprehensive Economic and Trade Agreement), l’accordo commerciale ed economico fra il Canada e la UE. Se sarà approvato sarà un’altra vittoria del trionfante mercato globale. Infatti il CETA è uno dei sette trattati internazionali di libero scambio che sono: TTIP, TPP, TISA, NAFTA, ALCA e CAFTA. Sono le sette teste dell’Idra. Il profeta dell’Apocalisse aveva descritto il grande mercato che era l’Impero Romano come una Bestia dalle sette teste. E il profeta aggiungeva che “una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita” (Ap. 13,3). Così oggi alcune teste della Bestia sembrano colpite a morte, perché Trump si è scagliato contro il TTIP (Accordo commerciale tra USA e UE), contro il TPP(Accordo commerciale tra USA  e nove paesi del Pacifico) e il NAFTA (Accordo commerciale fra USA, Canada e Messico). Sembravano  colpite a morte, ma ora vengono riproposte sotto nuove forme, soprattutto il TTIP. La ‘Bestia’ infatti, nelle sue varie teste, sembra che stia lì lì per morire, ma riprende subito vita. Non dobbiamo quindi mai allentare l’attenzione su questi Accordi che sono il cuore pulsante del grande mercato globale. Soprattutto in questo momento dobbiamo stare molto attenti al CETA. Leggi il resto di questa voce

CETA, slitta la ratifica. La campagna #StopCETA scende in piazza

ceta

Salta il voto di ratifica del CETA. Il voto in commissione Affari esteri del Senato spostato a martedì 27. Stop TTIP Italia, insieme alle associazioni agricole, ambientaliste e sindacali rilancia la mobilitazione di piazza per bloccare l’accordo. Appuntamento martedì 27 alle 10 al Pantheon

Il voto di ratifica sul CETA previsto per oggi al Senato non è tenuto. Le forti pressioni della società civile, che in questi giorni ha scritto migliaia di e-mail ai senatori e al Presidente della Repubblica, ha costretto la maggioranza a tenere audizioni sul tema,  discutere almeno un po’, e così a spostare l’approvazione del disegno di legge di ratifica dell’accordo UE-Canada alla prossima settimana. Un’altra vittoria della mobilitazione pubblica in difesa dei diritti del lavoro, della sicurezza alimentare, dell’ambiente e delle regole del gioco democratico. Leggi il resto di questa voce

Urgente: scriviamo al presidente Mattarella di rinviare il voto sul CETA

CETA

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, può esercitare quel ruolo di garanzia necessario allo svolgimento di un processo democratico pienamente inclusivo e rispettoso delle istanze provenienti dalla cittadinanza. Chiediamogli con una lettera di sollecitare il Senato a rinviare il voto sul CETA, che dovrebbe tenersi domani.

 

L’indirizzo per inviare i messaggi è a questo link: http://bit.ly/2sSBEyY

La pagina Facebook del presidente è a questo link: http://bit.ly/2sPikSm

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Domani al via le audizioni #StopCETA in Senato. Coldiretti, Cgil, ambientalisti e consumatori scrivono a tutti i parlamentari: fermate la ratifica

Red Stamp - Stop CETAUna Lettera_ ai Parlamentari italiani per chiedere loro di fermare la ratifica del CETA  e di esaminare bene gli impatti del trattato e dire “no” a ragion veduta, senza forzare la volontà parlamentare.

Un libro bianco nel quale si chiarisce che un commercio davvero libero e giusto per tutti non si raggiunge con il CETA, ma con un ragionamento approfondito sulle vocazioni produttive del nostro Paese che premi e valorizzi la qualità, i territori, i diritti, il lavoro, la salute, l’ambiente. Sono gli strumenti di informazione e pressione che un ampio cartello di organizzazioni che comprende Coldiretti, Cgil, Arci, Acli Terra, Greenpeace, Legambiente, Slow food, Adusbef, Federconsumatori, Movimento consumatori e Fairwatch porterà nelle audizioni che cominceranno domani al Senato all’interno del processo di ratifica del CETA in quel ramo del Parlamento.

In contemporanea si svolgerà domani martedì 20 giugno il tweetstorm per sostenere il “no” al CETA. Tutte le istruzioni necessarie qui  E da domani, se non lo hai già fatto, adotta anche tu un senatore Leggi il resto di questa voce

#StopCETA: via alla mobilitazione permanente per bloccare la ratifica

Il CETA è arrivato in Senato. L’accordo tossico UE-Canada sarà votato giovedì 22 giugno 2017 e serve una mobilitazione di massa per fermare il processo di ratifica. Non c’è tempo da perdere, soltanto la partecipazione di tutti può cambiare le sorti di questa battaglia dopo l’accelerazione del governo. Poco più di un anno fa 40 mila persone hanno inondato le strade di Roma contro TTIP e CETA. Adesso è il momento di tornare a farci sentire.

La Campagna Stop TTIP Italia lancia una mobilitazione permanente a partire da oggi: ciascuno di noi può impegnare qualche ora del proprio tempo per contattare i senatori italiani chiedendo loro di votare NO alla ratifica. Ecco i prossimi passi proposti:

1. Invia subito una lettera a tutti i senatori, mettendo in chiaro che chiunque approvi il CETA non avrà mai il tuo voto 

2. Partecipa al tweetstorm sui senatori martedì 20 giugno dalle 12

 

>> Tutte le istruzioni a questo link <<

 

Partecipa, diffondi. Non lasciare che decidano per te

Ombrina Mare, causa multimilionaria all’Italia: la lettera di Stop TTIP al Ministro Calenda

Decine di milioni di euro di compensazione: è questa la richiesta della società energetica Rockhopper inserita nella denuncia contro il Governo italiano depositata all’arbitrato ISDS sul caso Ombrina Mare. Danni per mancati profitti, dopo la decisione del Ministro Carlo Calenda di non rinnovare la concessione produttiva per la piattaforma in Adriatico.

Ombrina

Un’ulteriore evidenza come gli arbitrati internazionali, contestati dalla campagna Stop TTIP Italia per il loro inserimento nel TTIP, nel CETA e nei trattati di libero scambio negoziati dall’Unione Europea, siano un rischio per l’agibilità democratica dei Paesi: una sistema paragiudiziario a senso unico, a solo vantaggio delle imprese straniere, non trasparente e che mette i Parlamenti e i Governi sotto processo per decisioni votate legittimamente.

Con una lettera, la Campagna Stop TTIP Italia ha chiesto al Ministro Carlo Calenda trasparenza e maggiori informazioni su un caso grave di arbitrato: non è solo un diritto per la cittadinanza, ma un dovere per un Ministro che da sempre ha sostenuto questi dispositivi e che, soprattutto in questi giorni, si è fatto paladino della ratifica del CETA. Soprattutto nel momento in cui l’Italia, come presidenza di turno del G7, si appresta a ospitare il G7 Ambiente a Bologna.

Trump o Trudeau? Parliamone al G7 Ambiente di Bologna

In un mondo ideale, gli accordi internazionali potrebbero rafforzare enormemente il campo della protezione ambientale e della tutela dei diritti, garantendo un miglioramento della vita delle persone e dell’economia dei Paesi coinvolti, contribuendo ad elevare gli standard nei paesi meno virtuosi e a fissare regole comuni e vincolanti, capaci di garantire più saldamente la salute degli ecosistemi.

Ma oggi è del tutto evidente quanto siamo lontani da questo scenario.
In occasione del G7 Ambiente che si terrà a Bologna tra pochi giorni, e delle mobilitazioni organizzate dal Coordinamento G7M a cui Stop TTIP Italia parteciperà animando un evento, ore 15:30 alle ore 16:45 presso le Aule Belmeloro dell’università, in via Belmeloro 14, la Campagna ha prodotto un nuovo rapporto sulle politiche di liberalizzazione commerciale, l’applicazione del trattato bilaterale tra Europa e Canada (CETA) e il loro impatto sull’ambiente e sul clima.

 

>> Scarica il rapporto su ambiente e commercio globale <<

 

Perché il rischio di modificare profondamente i nostri ecosistemi a causa di un sistema economico insostenibile è altamente più probabile delle retoriche promesse inserite nel documento che vedrà la luce a Bologna.

Il Parlamento italiano sarà chiamato a valutare in fretta e in furia proprio il trattato di liberalizzazione commerciale tra Europa e Canada, e a ratificarlo. Il CETA, però, rischia di indebolire la portata del principio di precauzione che è il principio, racchiuso nei trattati europei, che ha consentito fino ad oggi ad assicurare meglio che in ogni altro Paese l’ambiente e la salute prima dei profitti. Il principio, infatti permette alle autorità pubbliche di adottare misure restrittive dei flussi commerciali per contrastare i loro potenziali rischi, cosa che il CETA renderà impossibile per i flussi provenienti dal Canada e che potenzialmente potrebbero essere davvero dannosi. Nelle colture agricole canadesi, infatti, sono presenti oltre 90 additivi chimici – tra fertilizzanti, pesticidi, insetticidi e altri presidi – illegali nel nostro Paese da oltre 20 anni che rischiano di rimanere in pericolose tracce nel cibo che mangeremo [i]

Per questo e per molti altri motivi che contrastano con i nostri principi democratici e di protezione sociale, un gruppo di importanti organizzazioni tra cui Coldiretti, Cgil, Arci, Greenpeace, Legambiente, Fairwatch e le associazioni dei consumatori tra cui Movimento consumatori hanno sottoscritto una lettera (Lettera_Firma Grasso ) indirizzata alla presidente della Camera, al presidente del Senato e a tutti i parlamentari italiani, per chiedere loro di stoppare la ratifica del trattato e di riaprire nel Paese e in Europa un dibattito più informato sul CETA, ma anche sul TTIP, il pericolosissimo trattato tra Europa e Stati Uniti che la Commissione europea sta cercando di portare a casa con quel Trump che ufficialmente critica per aver dichiarato di non voler onorare i propri impegni per la protezione del clima. Sotto elezioni, se saremo in tante e tanti a spingere per questo, i nostri rappresentanti in Parlamento saranno più inclini ad ascoltarci.

[i] http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/ATAG/2016/586638/EPRS_ATA(2016)586638_EN.pdf


ambiente

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