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Strasburgo: annullato confronto su #TTIP. Stop TTIP Italia “la mobilitazione continua”

Dopo che la spaccatura tra i Socialdemocratici, merito della mobilitazione della società civile, ha fatto slittare ieri il voto della Relazione Lange sul TTIP, a data da destinarsi, il dibattito sul Trattato transatlantico di stamane a Strasburgo è stato annullato tra le proteste di alcuni eurodeputati che hanno indossato le t-shirt della campagna Stop TTIP Italia (FOTO)
Gli oltre 120 emendamenti presentati tornano in Commissione Commercio Internazionale (INTA) con il tentativo di cancellarne alcuni.
Per Stop TTIP Italia, la coalizione italiana che si oppone al negoziato “l’annullamento del dibattito di stamane all’europarlamento dimostra quanto gli spazi di discussione sul TTIP siano limitati. Continueremo le mobilitazioni fino alla sospensione dei negoziati, monitorando l’operato dei nostri Europarlamentari fin dalle prossime settimane”.

Nel frattempo la Campagna Stop TTIP Italia rilancia la raccolta di firme, verso le due milioni e mezzo di adesioni e la Campagna di raccolta fondi popolare, per sostenere le attività future

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TTIP: parlamento europeo diviso su ISDS, voto su relazione Lange rimandato!

Roma, 9 giugno 2015 – COMUNICATO STAMPA

parliament-voteIl voto previsto domani 10 giugno a Strasburgo sulla Relazione Lange slitta  a data da destinarsi. Lo ha deciso il presidente Schulz applicando l’articolo 175 del regolamento del Parlamento Europeo dopo essersi consultato con il presidente della Commissione Commercio Internazionale (INTA).  Il motivo? I 200 emendamenti presentati e la richiesta di voti separati e con chiamata nominale. Toccherà  probabilmente di nuovo a INTA decidere sugli emendamenti e le proposte presentate in plenaria.

Sembra evidente che nel  gruppo dei Socialisti & Democratici la questione dell’ISDS stia diventando esplosiva e che gli accordi con i Popolari non siano poi così solidi.

La mobilitazione di questi giorni di cittadini e reti di movimento, grazie ai due milioni di firme raccolte e alla pressione diretta della società civile sui Parlamentari Europei,  ha certamente giocato un ruolo fondamentale nel rafforzare queste spaccature. Dunque, le criticità sollevate durante questo periodo dalla Campagna Stop TTIP non erano vaneggiamenti privi di basi, bensì riguardavano pericoli concreti di mutamenti irreversibili dell’ordinamento democratico europeo e nazionale. La richiesta resta perciò immutata: nessun accordo è meglio di un pessimo accordo.

Adesso  è necessario aumentare il controllo democratico della societa’ civile sulla prossima riunione della Commissione Commercio Internazionale, per evitare che ancora una volta si assista all’ennesimo furto della democrazia a vantaggio dei forti interessi commerciali.

Contatti stampa:
Alberto Zoratti – 349 6766540

Per interviste:
Monica Di Sisto – 335 8426752
Elena Mazzoni – 328 1312595

TTIP: voto a Strasburgo. Stop TTIP Italia: “Tappa importante”. Direttore Onorario Commissione Europea: “TTIP presenta molti rischi”

Assalto al TTIP: decine di emendamenti, reti sociali mobilitate per il voto del 10 giugno a Strasburgo
Stop TTIP Italia: “Solo una tappa, ma importante per sviluppi di un negoziato che impatterà pesantemente su tutti i cittadini”
Direttore Onorario Commissione Europea: “TTIP presenta molti rischi”

strasburgoMancano meno di 24 ore alla votazione al Parlamento Europeo di Strasburgo della Risoluzione Lange, il documento di indirizzo dell’Europarlamento che dovrebbe rivedere le linee guida del mandato negoziale per il TTIP, il Trattato transatlantico di liberalizzazione commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea. Più di cento emendamenti, molti dei quali decisamente orientati a rivedere nel profondo la natura del Trattato, inserendo vere e proprie “linee rosse invalicabili” al tentativo di liberalizzazione spinta e di revisione di normative e standard di qualità che favorirebbero il commercio internazionale, ma avrebbero impatti non indifferenti sull’economia europea e statunitense di piccola scala e sulle normative di tutela dei diritti, dell’ambiente e della salute.

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Strasburgo, verso il 10 Giugno. La posizione Stop TTIP Italia – Comunicato stampa

TTIP. Si avvicina il giorno del voto della Risoluzione a Strasburgo
Stop TTIP Italia “Grazie alla mobilitazione aumenta il controllo dei cittadini sulle posizioni TTIP
dei Parlamentari europei”

democracyBusiness Europe, la lobby industriale alla cui presidenza siede Emma Marcegaglia, scrive agli europarlamentari. E’ indice dell’importanza che riveste il voto del Parlamento europeo alla Risoluzione Lange del 10 giugno prossimo a Strasburgo, in cui esprimerà il suo parere sul negoziato commerciale transatlantico tra Stati Uniti e Unione Europea.
In una lettera inviata il 1 giugno scorso agli Europarlamentari e nello specifico a Gianni Pittella, eurodeputato PD presidente del gruppo parlamentare dei Socialisti e Democratici (S&D), il direttore generale di BusinessEU Markus Beyer chiede insistentemente che si mantenga il compromesso raggiunto alla Commissione Commercio internazionale dove si è lasciato lo spiraglio per l’inserimento dell’ISDS, l’arbitrato internazionale nel TTIP. Chiede anche che l’Europa non si concentri sulla  sostenibilità.

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“Caro Onorevole ti scrivo”: l’Europa e l’Italia Stop TTIP verso il voto del 10 giugno al Parlamento europeo

ttip2Un’ondata crescente di pressione politica da parte delle cittadine e dei cittadini europei e italiani per chiedere che i diritti delle persone, dei lavoratori e dell’ambiente non vengano svenduti agli interessi delle lobbies economiche.
E’ partita la campagna di Stop TTIP Italia, la coalizione di più di 250 organizzazioni della società civile che si oppone al negoziato commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea, verso gli Europarlamentari chiamati al voto.

Gli strumenti per far sentire la propria voce saranno il mail bombing e i tweets di protesta, che giungeranno all’apice nella giornata del 10 giugno, durante la votazione a Strasburgo della Risoluzione sul TTIP, che darà indicazioni alla Commissione Europea sui limiti e le criticità da considerare durante il negoziato. Oltre a questo decine di iniziative sul territorio nazionale, la mobilitazione degli oltre 40 comitati territoriali, il rilancio della petizione europea ormai vicina ai due milioni di firme serviranno a spingere per un voto contrario al documento di compromesso che dà corpo ai peggiori fantasmi già evocati dalle reti sociali in tempi non sospetti e per sottolineare, ancora una volta, la necessità di un blocco dei negoziati Usa – UE.
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TTIP: La Commissione INTA volta le spalle ai cittadini europei

Roma, 28 maggio 2015

COMUNICATO STAMPA

La Commissione Commercio Internazionale del Parlamento Europeo (INTA) ha dato il via libera, questa mattina, alla risoluzione Lange, un testo che legittima le peggiori preoccupazioni dei cittadini europei in merito al negoziato sul TTIP. Questa formulazione è stata approvata con 29 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti. La voce dell’opinione pubblica è stata completamente ignorata dalla maggioranza degli europarlamentari riuniti nel voto: in particolare, socialdemocratici e popolari hanno raggiunto un accordo che rilancia l’inclusione di una clausola ISDS nell’accordo USA-UE sul commercio e gli investimenti, anche dopo che quasi 150 mila persone avevano espresso il proprio dissenso in una consultazione pubblica terminata nel 2014.

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28 maggio, oggi facciamoci sentire: la Commissione INTA del Parlamento europeo vota sul #TTIP. Stop TTIP Italia lancia un tweetstorming

langeOggi, giovedì 28 maggio 2015, la Commissione Commercio Internazionale (INTA) del Parlamento Europeo si riunisce per votare la relazione, presentata dal capo dei socialdemocratici Bernd Lange, che dovrebbe fornire alla Commissione Europea le linee guida (non vincolanti) per i futuri negoziati sul TTIP. È possibile che il testo finale non delinei una presa di posizione fortemente contrastante con quanto finora espresso dall’esecutivo comunitario. Se così fosse, la Commissione avrebbe la strada spianata per rilanciare un negoziato che, grazie alla mobilitazione della società civile, è sempre più complesso portare avanti segretamente. Le campagne Stop TTIP hanno più volte espresso timori per la sicurezza alimentare, la qualità dell’ambiente, la svendita dei servizi pubblici agli investitori privati. Diverse personalità autorevoli (da Rodotà a Stiglitz) hanno sottolineato il rischio di svuotamento delle istituzioni democratiche tramite la creazione di organismi tecnici e sovranazionali in grado di rallentare o bloccare la legislazione degli Stati.
Per far sentire la propria voce durante questo passaggio cruciale, la Campagna Stop TTIP Italia lancia un tweetstorming con inizio alle ore 9.00 del mattino di giovedì 28 maggio fino alle ore 12, diretto ai membri italiani della Commissione Commercio del Parlamento UE. Gli account a cui indirizzare i tweet sono riportati di seguito, mentre l’hashtag da inserire è #StopTTIP. Leggi il resto di questa voce

Conferenza stampa StopTTIP: Roma, 17 Aprile ore 14.30, sala stampa sede Parlamento EU

Stop TTIP Italia: al via la giornata globale contro il TTIP e i trattati di libero scambio

In occasione della Giornata di azione globale contro il TTIP i trattati di libero scambio, in programma sabato 18 aprile, la Campagna Stop TTIP organizza una conferenza stampa

venerdì 17 aprile alle 14:30 presso la sala stampa sede romana del Parlamento Europeo
via IV novembre 149 a Roma
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Sarà l’occasione per fare il punto della situazione sulle mobilitazioni del 18 Aprile quando cittadini e movimenti della società civile scenderanno nelle piazze di oltre 600 città in tutto il mondo (30 in Italia) sotto lo slogan: “Le persone e il pianeta prima dei profitti”. Le oltre 200 organizzazioni italiane che hanno aderito alla Campagna Stop TTIP parteciperanno alla giornata di azione globale con decine di iniziative in tutto il Paese. Intanto, prosegue la raccolta di firme dopo che quasi un milione e 700 mila cittadini europei hanno sottoscritto la petizione per chiedere alla Commissione l’immediato arresto delle trattative sul TTIP.

La conferenza stampa è anche occasione per un aggiornamento ultim’ora sui negoziati a Bruxelles, grazie alla presenza delle onorevoli Tiziana Beghin e Eleonora Forenza, europarlamentari membri della Commissione Commercio Internazionale del Parlamento europeo, e per un aggiornamento sulle posizioni del Parlamento italiano sul TTIP, grazie alla presenza degli onorevoli Giulio Marcon e Mirko Busto.

Intervengono

Marco Bersani – Attac/Campagna Stop TTIP Italia

Monica Di Sisto – Fairwatch/Campagna Stop TTIP

Giorgia   Lauri/ Alice Tinozzi Slow Food rete giovani

Eleonora Forenza – Parlamentare europea gruppo GUE

Tiziana Beghin – Europarlamentare M5S

Giulio Marcon – Parlamentare SEL

Mirko Busto – Parlamentare M5S

Contatti per la conferenza stampa

Elena Mazzoni (StopTTIP Italia): 3281312595 – ellykurt@yahoo.it

18 aprile: il mondo si mobilita contro TTIP e trattati di libero scambio e domani è TTIPtuesday

Roma, 13 Aprile 2015  – COMUNICATO STAMPA

18 aprile: il mondo si mobilita contro TTIP e trattati di libero scambio
In Italia decine di iniziative, centinaia in Europa e negli USA e già domani su twitter con il TTIPtuesday si scaldano i motori in vista della giornata di azione globale

Saranno più di 300 in Europa, migliaia in tutto il mondo. Le organizzazioni in difesa dell’ambiente e della società civile si troveranno nelle piazze di più continenti, per esigere il blocco degli accordi internazionali sul commercio e gli investimenti. L’Europa e l’Italia, insieme agli Stati Uniti, chiederanno l’arresto delle trattative sul TTIP.

DOA

Sabato 18 aprile cittadini e movimenti della società civile scenderanno nelle piazze di oltre 300 città in tutto il mondo (decine in Italia), per chiedere di fermare i trattati di libero scambio con uno slogan comune: “Le persone e il pianeta prima dei profitti”. Il più importante per lo scacchiere geopolitico globale è il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), che gli Stati Uniti stanno discutendo in sostanziale segreto con l’Unione Europea. L’accordo prevede l’abbattimento di tutte le barriere non tariffarie al commercio, ossia normative e regolamenti a protezione di beni comuni e servizi pubblici, che le grandi compagnie multinazionali che spingono per la chiusura dell’accordo ambiscono a monetizzare. In cambio di un abbassamento degli standard qualitativi, nonostante le promesse dei promotori, gli studi più ottimistici prevedono nel caso improbabile in cui tutte le condizioni fossero soddisfatte un aumento del PIL europeo appena dello 0.5%, a partire dal 2027. Quelli meno ottimistici, una perdita di posti di lavoro in UE di minimo 600 mila unità.

Stime che non tengono conto dell’aleatorietà delle ipotesi, considerato che solo per l’Italia e per le sue politiche economiche degli ultimi anni, recenti studi della CGIL hanno mostrato scostamenti tra l’ipotizzato e il reale di più del 14%.

L’approvazione del TTIP costituirebbe l’architrave di un cambio di sistema economico che presenta forti rischi per la sostenibilità sociale e ambientale, già in pericolosa deriva. L’Italia potrebbe veder travolti i suoi settori fondamentali: agricolo, industriale, dei servizi pubblici. Più che un volano per le piccole imprese, il trattato transatlantico è la loro più grave minaccia di finire rapidamente fuori mercato. Per questo, le oltre 200 organizzazioni nazionali che hanno aderito alla Campagna Stop TTIP Italia parteciperanno alla giornata di azione globale con circa 30 iniziative in tutto il Paese. Vi saranno manifestazioni e flash mob nelle grandi città – da Roma a Milano, da Torino a Napoli, fino a Firenze – e in molti centri minori.

Sarà l’occasione per unire le voci ed esprimere un netto rifiuto nei confronti di un modello di architettura sociale che deve segnare il passo. Lo dimostra il grande movimento che si è addensato a livello comunitario, unito e deciso nel chiedere maggiore trasparenza alla Commissione Europea nel processo negoziale. E anche nel denunciare i rischi di un abbattimento dei regolamenti che si tradurrebbe in un degrado dei livelli di salute dell’ecosistema, assistenza sanitaria, accesso all’istruzione e al mondo del lavoro. In una parola, di democrazia. Oltre un milione e 700 mila cittadini europei hanno sottoscritto la petizione per chiedere alla Commissione l’immediato arresto delle trattative sul TTIP. Una raccolta di firme che prosegue intercettando il crescente consenso dell’opinione pubblica sul tema, con l’intento di tagliare il traguardo dei 2 milioni ad ottobre.

L’intenzione dei due blocchi, USA e UE, è convergere su una bozza di accordo entro quest’anno, ma la forza dell’opposizione sociale e la richiesta di maggiore trasparenza sta rallentando le decisioni. Una parte del Parlamento Europeo si è detta contraria a un’armonizzazione delle normative con quelle degli Stati Uniti, perché i rischi sono troppo alti e il processo irreversibile. Il TTIP può e deve essere fermato, come sta chiedendo da più di un anno la società civile globale. Domani, con la valanga tweet del TTIPtuesday, iniziative che ogni martedì inonda con migliaia di tweets StopTTIP gli account dei Parlamentari europei si darà il via alla settimana di iniziative che culminerà con la giornata del 18 aprile: un’altra decisiva tappa del percorso di opposizione sociale ai trattati di libero scambio.

Campagna Stop TTIP Italia

Marco Bersani 329-4740620
Monica Di Sisto 335-842. 67. 52
Web – www.stop-ttip-italia.net
Le iniziative in Italia: http://atomic-temporary-64869861.wpcomstaging.com/iniziative-18-04-2015/
Facebook – https://www.facebook.com/StopTTIPItalia

Email – stopttipitalia@gmail.com

Twitter – @StopTTIP_Italia
International site: https://www.globaltradeday.org/

Dopo la gaffe, la marcia indietro

1 aprile 2015 – COMUNICATO STAMPA

Paolo De Castro ammette l’errore e, dopo una consultazione con il presidente del Parlamento europeo, Martin Shulz, cambia incredibilmente idea sul TTIP. Una svolta radicale nel processo negoziale: ora la strada dell’accordo è tutta in salita. Lo dimostra lo scatto galeotto che ha fatto il giro delle agenzie: mostra i due politici sorridenti in una visita al padiglione italiano allestito per l’Expo, mentre reggono manifesti contro il trattato.
Shulz e De Castro non hanno voluto rispondere alle domande dei cronisti, rimandando a una prossima dichiarazione congiunta nella sala dell’Europarlamento.
La campagna Stop TTIP Italia dichiara che «questo è il segno inequivocabile che sull’accordo di libero scambio è calato il sipario. Siamo soddisfatti della presa di posizione del Parlamento Europeo, che da una posizione prona ai dettami della Commissione ha deciso di rialzare la testa e riaffermare con forza il primato della politica».
Nessun commento dall’amministrazione Obama, rimasta di sasso dopo aver visto Shulz prendere le distanze in maniera tanto eloquente dal negoziato TTIP.
Non è chiaro se abbiano pesato, sulla decisione, questioni interne, visto che nel governo Merkel convivono due scuole di pensiero, una favorevole e una fermamente contraria. Se fino a ieri si pensava che quest’ultima fosse la più debole, oggi ne abbiamo la più decisa smentita.

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