Archivio dell'autore: Stop Ttip Italia

Il JEFTA è insostenibile: lettera di 14 organizzazioni al Parlamento Ue

Fermare l’iter di ratifica dell’accordo UE-Giappone finché l’Europa non deciderà di fare sul serio sulla tutela di occupazione e ambiente negli accordi commerciali. E’ quanto chiede alla Commissione Commercio del Parlamento europeo (INTA) una nuova lettera aperta firmata da 14 organizzazioni, tra cui la Campagna Stop TTIP Italia e FairWatch.

Gli europarlamentari della Commissione INTA sono i primi a dover esprimere un parere sull’accordo con il Giappone (JEFTA o JEEPA), per poi passare il dossier ad altre commissioni e infine alla plenaria dell’Eurocamera. Gli stati membri, tra cui l’Italia, hanno già dato il loro benestare a questo trattato commerciale. Ma è stata una decisione frettolosa e avventata, come Stop TTIP Italia ha sottolineato più volte negli ultimi mesi. Le motivazioni sono sotto gli occhi di tutti, in primo luogo l’impianto quasi identico ad accordi come CETA. Ma la lettera pubblicata oggi pone l’accento su alcuni punti specifici: per quanto riguarda i temi dello sviluppo sostenibile, cioè lavoro e ambiente, una eventuale violazione dei vaghi desiderata espressi dalle parti nel JEFTA non comporta alcuna sanzione. Pertanto, l’intero capitolo che dovrebbe difendere la buona occupazione e il rispetto di diritti e standard ambientali non è vincolante.

Va ricordato che un simile approccio era stato considerato inaccettabile già nel 2014, quando il Parlamento europeo approvò a larga maggioranza una risoluzione di indirizzo sul TTIP che chiedeva disposizioni più stringenti in materia di occupazione e ambiente. La Commissione europea la ignorò bellamente, proprio come hanno fatto i governi europei che hanno licenziato positivamente questo trattato. Le elezioni comunitarie saranno un momento della verità per chi ha gestito e sta gestendo l’agenda commerciale a livello europeo e nazionale. Fermare il JEFTA e respingere il CETA sono i primi passi necessari per evitare che accordi così vasti possano diventare il calco per i tanti trattati di libero scambio in fase negoziale.

Stop TTIP Italia al MISE per l’incontro sui trattati di libero scambio

slideStamattina la Campagna Stop TTIP ha partecipato all’incontro organizzato al Ministero per lo Sviluppo Economico della task force sui trattati di libero scambio, in presenza, tra gli altri, del sottosegretario allao Sviluppo Economico Geraci, del Ministro dell’Agricoltura Centinaio e del sottosegretario agli Affari Esteri Di Stefano.
La Campagna, presente con la portavoce Monica Di Sisto, ha sottolineato l’insostenibilità dell’attuale agenda commerciale europea, gli enormi limiti della struttura degli accordi negoziati dall’UE (CETA e Jefta in particolare) e la necessità di affrontare la questione dal punto di vista di sistema, e non dei singoli costi benefici commerciali, vista l’enorme influenza che questi accordi hanno su diritti sociali, ambientali, sviluppo sostenibile, standard e regolamentazioni di qualità.
invito 2

 

TTIP-zombie: così UE e USA giocano a scacchi con la nostra vita. Fermiamoli ora

Lo avevamo annunciato: il TTIP non è morto, è in piena salute e va bloccato subito. Il presidente statunitense Donald Trump e il capo della Commissione europea Jean-Claude Juncker vogliono riavviare le trattative per un accordo tossico senza coinvolgere nessun Parlamento. I rischi di un’operazione come questa sono molti: dall’agricoltura alla chimica, dall’ambiente ai servizi, tutto è in gioco sulla scacchiera di questi giocatori irresponsabili, il cui unico obiettivo è spianare la strada alle grandi forze economico-finanziarie sulle due sponde dell’Atlantico, eliminando regole e barriere a tutela dei diritti, della salute, dell’economia sana e dell’ambiente. In risposta ai tentativi chiudere il negoziato dentro stanze segrete, la Campagna Stop TTIP Italia oggi pubblica un nuovo rapporto dal titolo: “Zombie-TTIP: il ritorno di un trattato mai morto“, che svela le trame tessute da Bruxelles e Washington contro l’interesse pubblico, alle spalle di cittadini, politica e organizzazioni della società civile. Leggi il resto di questa voce

Così Canada e UE usano il CETA per aggirare le norme sugli OGM

Le istituzioni comunitarie hanno sempre assicurato che l’accordo UE-Canada non avrebbe modificato le leggi su produzione e commercio di prodotti derivati dalle biotecnologie. Ma oggi Stop TTIP Italia è in grado di dimostrare il contrario, pubblicando l’agenda e la sintesi finale di una videoconferenza datata 28 aprile 2018. Quel giorno a Parma, Bruxelles e Ottawa tre schermi si illuminavano contemporaneamente, mettendo in comunicazione funzionari dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA), della Commissione europea e del Governo canadese. All’ordine del giorno lo scambio di informazioni su questioni tecniche e regolamentari nell’ambito del commercio bilaterale di prodotti geneticamente modificati. Leggi il resto di questa voce

No al TTIP Zombie di Juncker e Trump: scriviamo agli eurodeputati

Nella più totale assenza di trasparenza e forzando il bilanciamento di poteri tra le istituzioni europee, il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha rilanciato le trattative per il TTIP con Donald Trump. L’intenzione di Bruxelles è nominare un ristretto gruppo di tecnici che avvii il negoziato con la controparte statunitense. L’obiettivo è discutere dell’abbattimento di dazi e regole su una vasta gamma di settori: dall’agricoltura all’energia, dai farmaci alla chimica. La Campagna Stop TTIP Italia condanna fermamente questo gesto antidemocratico, che non tiene conto della contrarietà espressa da più di 3,5 milioni di cittadini europei, dei numerosi richiami alla trasparenza che negli ultimi anni il Mediatore europeo (Ombudsman) ha mosso alla Commissione e alle proteste fiorite in tutti gli Stati membri.  Leggi il resto di questa voce

Con la scusa di Trump, l’UE riprova a forzare il TTIP

stop-ttip-italia-presidente-camera-e1455703107831

Non servono particolari commenti per qualificare l’azione in corso in queste ore da parte della Commissione europea: un blitz estivo non democratico per forzare, con la scusa di comporre con Trump lo sfregio dei dazi, una liberalizzazione commerciale di settori molto delicati, legati alla qualità della vita delle persone, come i servizi, i farmaci, la chimica, i prodotti medici e la soia, che negli Stati Uniti è per la stragrande parte Ogm. E soprattutto avvicinare regole e standard per facilitare il commercio, non nell’usuale formato negoziale, già abbastanza oscuro, ma in un comitato ristretto di tecnici. Un TTIP mascherato e in mano a pochi

Leggi il resto di questa voce

Sì al JEFTA: ecco la comunicazione del Governo italiano al Consiglio EU

di maioGrazie a una recente richiesta agli atti al Consiglio Europeo sulla posizione dell’Italia rispetto al JEFTA, la Campagna Stop TTIP Italia è entrata in possesso della comunicazione inviata dal Governo italiano sul consenso all’approvazione dell’accordo con il Giappone.
“[…] The overall assessment of the Agreement is, in Italy’s view, positive in the light of the benefits it will bring to national exports and employment, inter alia through tariff liberalization for agrifood (e.g. wines, cheese, pasta), machinery and textile/clothing, as well as the opening of the Japanese public procurement market and the elimination of significant technical barriers”, si legge nella nota inviata (risposta inviata il 18 luglio e protocollata al numero 18/1436-ld/jg) sul consenso dato dall’Italia senza alcun passaggio parlamentare, almeno consultivo (visto che la ratifica, per questo tipo di trattato, non è prevista).
“The Italian Government, with the involvement of the national Parliament, will carry out a constant and timely monitoring activity of the implementation of the Agreement, and calls on the Commission to do likewise, so as to make sure that the Agreement will pursue full compliance with European safety, environmental and social standards, will guarantee full market access for SMEs and the effective protection of geographical indications, against every form of misuse and misleading denominations”. Una richiesta alla Commissione europea di tutela dei diritti sociali e ambientali, e delle mostre tipicità, che lasciano il tempo che trovano a accordo ormai siglato e senza un vero dispositivo di monitoraggio e di implementazione.

Le criticità del JEFTA sono già state ampiamente chiarite dalla Campagna Stop TTIP Italia e da Coldiretti,
e la necessità di aprire un tavolo di confronto su tutti gli accordi di libero scambio con il Governo è una delle priorità richieste, a cui non abbiamo avuto ancora risposta. Al di là di specifiche luci e ombre è l’intero impianto dei trattati di liberalizzazione e l’agenda commerciale europea che vanno modificati profondamente, riequilibrandoli verso una maggiore tutela dei diritti economici, sociali e ambientali.

Società civile e Parlamentari si impegnano a bocciare il CETA e a non far avanzare il JEFTA e gli altri trattati tossici

Il Parlamento ora metta all’ordine del giorno il CETA per bocciarlo e riaprire il dibattito in Europa. Queste le conclusioni dell’incontro avvenuto oggi presso la Camera dei Deputati tra numerose organizzazioni della società civile e i parlamentari dell’Intergruppo No CETA. Leggi il resto di questa voce

Di CETA, JEFTA, ex ministri, e numeri allegri

locandina.JPGDomani a Roma dalle 14.30 alle 17.00 alla Sala del Cenacolo in vicolo Valdina l’intergruppo parlamentare No CETA, con la Piattaforma No CETA, insieme alla Campagna STOP TTIP Italia, presentano un aggiornamento sui dati relativi al trattato Europa-Giappone, scambiando anche qualche informazione sulla tempesta di dati (allegri) sui guadagni dell’Italia  col CETA scatenatasi in questi giorni. Leggi il resto di questa voce

Bene il No al CETA annunciato da Di Maio, ora incontro urgente sugli accordi tossici

La Campagna Stop TTIP/Stop CETA accoglie con favore la dichiarazione odierna del Ministro Di Maio, secondo cui “A breve il CETA arriverà in Aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà e non lo ratificherà”. La presa di posizione arriva dopo le forti pressioni della Campagna e di tante realtà della società civile. Un impegno che si aggiunge a quelli del Ministro dell’Interno Salvini e dell’Agricoltura Centinaio, rappresentando dunque un proposito di tutta la maggioranza.

Ora occorre coinvolgere la società civile nella costruzione di un percorso verso la bocciatura del CETA e degli altri accordi di liberalizzazione commerciale nell’agenda della Commissione europea. Infatti, nel Contratto di governo è citato quanto segue: “Per quanto concerne Ceta, MESChina, TTIP e trattati di medesimo tenore intendiamo opporci in tutte le sedi, in quanto determinano un eccessivo affievolimento della tutela dei diritti dei cittadini”.

Per questo abbiamo scritto una lettera al Ministro Di Maio, chiedendo un incontro urgente nel quale discutere non solo del CETA, ma di tutti gli accordi in fase negoziale da parte dell’Unione europea, il cui impianto è sostanzialmente analogo: indebolimento del principio di precauzione, meno diritti sul lavoro, messa sul mercato dei servizi pubblici e meno vincoli ambientali. Il tutto, per offrire benefici economici alle grandi imprese che già operano su scala mondiale, mentre le centinaia di migliaia di PMI che compongono il nostro tessuto economico vengono esposte ad una forte concorrenza, anche sleale.

Per un pieno coinvolgimento del Parlamento, inoltre, abbiamo convocato insieme all’Intergruppo Parlamentare No CETA – che raduna deputati e senatori di tutti gli schieramenti – un incontro alla Camera dei Deputati per il prossimo 17 luglio, aperto alla partecipazione di tutti i parlamentari.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: