TTIP: il Parlamento interroga il governo sull’ok in consiglio europeo

Due interrogazioni parlamentari, una alla Camera e una al Senato, chiedono al presidente del Consiglio e al Ministro dello Sviluppo economico di chiarire il perché l’Italia abbia dato il via libera al nuovo TTIP nel Consiglio europeo del 21-22 marzo 2019.

Gli atti sono stati firmati dalle On. Sara Cunial e Veronica Giannone (qui il link) alla Camera, mentre al Senato (qui il link) dai Sen. Elena Fattori (M5S), Gianmarco Corbetta (M5S), Loredana De Petris (LeU-Misto), Laura Garavini (Pd), Maurizio Buccarella (Misto), Carlo Martelli (Misto).
Nel frattempo, lo scorso 26 marzo il Ministro degli Esteri Moavero Milanesi alle Commissioni congiunte Affari esteri e Politiche europee ha risposto alle preoccupazioni dell’O. Stefano Fassina negando che l’accordo USA-Ue rappresenti un problema per il nostro paese.

Il tutto mentre perfino la Francia di Macron si è messa di traverso su questa nuova passione europea per il TTIP: Il presidente francese ha affermato di non volere nessun nuovo trattati commerciale con paesi che non hanno ratificato e attuato l’Accordo sul clima di Parigi, da cui Trump ha annunciato il ritiro. Macron ha chiesto inoltre che i paesi dell’Ue revochino il vecchio mandato assegnato alla Commissione europea per negoziare il primo TTIP, un mandato che ha definito “obsoleto”.

“Stupisce come l’Italia possa fare orecchie da mercante su un tema così scottante, visto che le forze oggi al governo hanno dichiarato nel ‘contratto’ una ferma opposizione a questo tipo di accordi – dichiara Monica Di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP/CETA – Ma questo atteggiamento non può durare a lungo, perché le elezioni europee sono alle porte e i tantissimi cittadini che hanno a cuore un commercio più giusto e sostenibile presenteranno un conto salato a chi li avrà traditi”.

Pubblicato il 29 Marzo 2019, in Blog con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Ho votato per questo parlamento e questo governo perché pensavo che certe cose sarebbero state evitate, invece mi sbagliavo in pieno! Una volta che si arriva al potere si diventa schiavi di chi il potere te lo elargisce e detto organismo non è certo il popolo sovrano! Fare i giochi di chi comanda realmente è sempre scontato, chi si presta può chiamarsi Salvini Di Maio Conte o chi volete voi, nessuno ha tanto potere da opporsi a chi comanda!

  1. Pingback: Rassegna Stampa – Aprile 2019 | CDCA

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