Trump non molla il TTIP, e il Senato italiano approva una risoluzione bipartisan preoccupata

TRUMP-NO-TTIP

Come più volte annunciato da queste pagine, il neopresidente statunitense Trump non mollerà il TTIP. Sicuramente non ne sentiremo parlare di nuovo prima di settembre-dicembre, ma il neo-insediato ministro al commercio ha risposto per iscritto ad alcune domande poste da senatori democratici non ha escluso la possibilità di riprendere i negoziati per il TTIP, ma ha osservato che l’Unione europea non sarebbe in grado di farlo fino alla fine dell’anno a causa delle elezioni in Francia e Germania.

Nel frattempo, però, in Italia, grazie all’impegno della  senatrice M5S Elena Fattori, dopo due anni di lavoro il correlatore del Pd Roberto Cociancich ha accettato di chiudere l’Indagine conoscitiva delle commissioni Agricoltura e Industria con una risoluzione bipartisan che, per la prima volta, in un atto ufficiale del Parlamento,  evidenzia le criticità del TTIP, impegna il Governo a farsi portatore del Parlamento nelle sedi UE e sottolinea il ruolo chiave dei Parlamenti nazionali nell’esame dei trattati di questo tipo, data la loro natura mista.

Chiaramente la risoluzione è di compromesso, ma è un primo passo che prepara la strada alla battaglia che ci impegnerà nei prossimi mesi contro la ratifica nazionale del CETA e la resurrezione del TTIP. Qui trovate il link al post della senatrice Fattori sulla risoluzione e qui Risoluz AffAss 440 TTIP FINALE il testo entrato in Aula

Tornando al ministro Usa Lighthizer, rispondendo alle domande di membri della commissione finanze del Senato in seguito alla sua audizione del 14 marzo scorso, spiega:

“Capisco che i negoziati TTIP hanno cercato di ridurre o eliminare gli ostacoli agli esportazioni degli Stati Uniti in Europa, e che, mentre gli Stati Uniti hanno fatto progressi verso questo obiettivo, una serie di questioni difficili non può essere risolta,”  ha sostenuto rispondendo al senatore  Ron Wyden (D-OR) . “Vorrei guardare avanti; se verrò confermato, mi confronterò con voi e con gli altri membri della commissione sul se, quando e come procedere con un accordo commerciale con l’Europa”.

Anche se il rappresentante della Commissione commerciale nazionale Peter Navarro ha in passato definito il TTIP “un accordo morto”, evidentemente non lo è per il neoministro e una posizione nazionale ufficiale della presidenza Trump non c’è. “Siamo convinti – ha aggiunto infatti Lighthizer – che le elezioni in arrivo in Francia, Germania e altri Paesi  membri renderanno difficile per l’Europa di riprendere in mano negoziati commerciali ampi almeno fino alla fine dell’anno”.

E’ dunque il momento giusto, per tutti noi, di concentrarci per fermare la ratifica del CETA in modo deciso, per chiarire a Bruxelles la nostra chiara intenzione di non accettare più che negozi in nostro nome accordi dannosi e al buio per i nostri Paesi e le nostre economie.

 

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Pubblicato il 22 marzo 2017 su Blog. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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