Ecco perché è ragionevole dire #StopTTIP

decastro

Un articolo intero su “formiche.net”, blog notoriamente orientato a dare parola solo ed esclusivamente ai profili “Sì-TTIP”. Paolo De Castro prova a chiarire il suo punto di vista, non pensando che per smentirlo bastano poche frasi e alcuni link.
Sotto alcune sue dichiarazioni con di seguito le nostre smentite.

  • Paolo De Castro: “Ecco perché credo sia irragionevole e controproducente opporsi a prescindere senza voler neanche vedere quali saranno i risultati che si potranno ottenere”
  • Campagna Stop TTIP: la questione non è “opporsi a prescindere”. La nostra opposizione si basa su testi, analisi di impatto che lei dovrebbe conoscere a menadito. Magari evitando di consegnare documenti, come nel dicembre del 2014 alla Commissione Agricoltura della Camera (fine di pagina 24 e inizio di pagina 25 del pdf), o di rilasciare interviste come a Coop Consumatori, che vedevano invertiti i dati dell’import export agroalimentare facendo passare il TTIP come una grande opportunità di export europeo (le stime ufficiali del Parlamento EU dicono il contrario del documento fornito da De Castro: +118% importazioni dagli USA e +56% esportazioni UE).
  • PDC: “Che non si può non pensare alle opportunità che si potrebbero sfruttare eliminando le barriere tariffarie e non, che al momento limitano il nostro export. Senza parlare delle opportunità in termini di contrasto all’Italian sounding che un accordo potrebbe portare”.
  • Stop TTIP: persino un rapporto del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti chiarisce che a trattato concluso il surplus europeo crollerebbe drammaticamente a vantaggio delle esportazioni USA. Ma di quali opportunità stiamo parlando?
    Qui un’analisi di Stop TTIP Italia. Domanda: sono queste le possibilità offerte?
  • PDC: “I documenti ‘svelati’ da Greenpeace nei giorni scorsi, non hanno fatto altro che confermare e porre in risalto le differenti posizioni delle parti coinvolte, confermando la presenza di argomenti in cui la lontananza tra le sponde dell’Atlantico è ancora sostanziale”.
  • Stop TTIP: qui De Castro gioca di retorica. Nessun riferimento al Principio di Precauzione nelle proposte europee (non USA), la chiara proposta del Codex Alimentarius come organismo di riferimento degli standard (spesso più bassi dell’EFSA, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare, l’apertura (senza alcuna opposizione europea) alle “tecnologie moderne per l’agroalimentare (leggi Ogm o nuovi Ogm) dimostrano l’esatto contrario di ciò che sostiene De Castro.
  • PDC: “L’anno scorso la Commissione europea ha reso possibile la consultazione dei documenti presentati alla controparte in sede negoziale e degli esiti di ogni round di colloqui, attraverso relazioni e report sull’avanzamento dei lavori”.
  • Stop TTIP: la cosiddetta trasparenza è stata conseguenza di pressione della società civile e dell’Ombudsman europeo nel novembre 2014. Nessun atto di volontà unilaterale di chiarezza, ma una risposta alle pressioni esterne.
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Pubblicato il 9 maggio 2016 su Blog. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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