L’inconsistenza dei modelli econometrici sul TTIP. Nuovo paper della Tufts University

Una nuova pubblicazione della Tufts University precisa e sottolinea ulteriormente l’inadeguatezza degli attuali modelli econometrici nello stimare gli impatti sociali e sull’occupazione di grandi accordi di libero scambio come il TTIP. In risposta ad una controargomentazione sviluppata dal Centro europeo per l’ Economia Politica Internazionale (ECIPE, 2015, “Splendid Isolation” as Trade Policy: Mercantilism and Crude Keynesianism in “the Capaldo Study” of TTIP, Occasional Paper 03/2015), Jeronim Capaldo pubblica un nuovo paper “Overcooked Free Trade Dogmas in the Debate on TTIP” (che la Campagna Stop TTIP Italia è tra le prime a diffondere) che confuta una per una le controargomentazioni, riportando l’attenzione su come un grande accordo come il TTIP potrebbe avere impatti molto negativi sull’occupazione e sui salari, oltre che sulla produttività europea. Assunti che, paradossalmente, non sono presi minimamente in considerazione dai negoziatori e neppure da Governo italiano e Commissione europea.
Eppure, un Governo degno di questo nome, dovrebbe tenere in conto costi e benefici di un accordo. E non sposare aprioristicamente una posizione, guarda caso quella dei grandi gruppi di interesse.

tufts

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Pubblicato il 3 maggio 2015 su Blog. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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