La bufala dell’esclusione dei servizi dal TTIP

Con un’operazione più tattica che di seria impostazione informativa, la BBC pubblica il testo negoziale del TTIP sui servizi con l’obiettivo di dimostrare che il NHS, il servizio sanitario inglese, non rischia nulla a trattato ratificato.
Un documento peraltro già ben noto ai movimenti sociali che già avevano diffuso la versione precedente, nel maggio 2014. A ben leggere, però, l’operazione risulta essere un autogol dei sostenitori del TTIP: mentre si dimostra che i servizi sociali (a cominciare da quelli sanitari) sono inclusi nel negoziato a differenza da quello che Commissione Europea e Governi dei Paesi membri, in primis quello italiano, hanno sempre dichiarato, si evidenzia come le esclusioni e le eccezioni siano solo per la regola del “trattamento nazionale” (i Paesi membri si tengono il diritto di favorire operatori nazionali rispetto ai competitori statunitensi), ma non per il “market access”, che significa che l’opzione “privatizzazione” e “gestione da parte di privati” dei servizi pubblici e sociale è assolutamente sul tavolo. Confermando le preoccupazioni della società civile europea e statunitense e dei sindacati di settore.
Peraltro la decantata esclusione dei servizi pubblici dal negoziato, come più volte dichiarato dal viceministro Calenda riferendosi al mandato negoziale, è un’informazione parziale e fuorviante. L’opzione di salvaguardia che proteggerebbe il settore si eserciterebbe solo ‘in the exercise of governmental authority’, un passaggio che fu inserito nel General Agreement on Trade in Services (GATS), il negoziato sui servizi portato avanti all’Organizzazione Mondiale del Commercio. Una salvaguardia svuotata senso, al giorno d’oggi, perchè l’esatta definizione di servizio ‘in the exercise of governmental authority’ richiede la permanenza di due condizioni precise: essere fornito non su basi commerciali e non in competizione con altri fornitori sul mercato. Come molti esperti di diritto commerciale hanno più volte sottolineato, i servizi sanitari e sociali, così come quelli educativi, non sottostanno alle due condizioni e, di conseguenza, non possono beneficiare della clausola di salvaguardia.
Unico modo per escludere categoricamente i servizi pubblici dal negoziato?
Esplicitarlo, come è stato fatto per i servizi audiovisivi su richiesta del Governo francese.

Ma, ovviamente, non lo fanno.


nhs

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Pubblicato il 28 febbraio 2015 su Blog. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

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