Ecco come le imprese fanno gli interessi dei cittadini

Nel contributo alla consultazione sull’ISDS richiesta dal DG Trade dell’Unione Europea, l’European Service Forum nel giugno scorso ha risposto come segue (lasciato testuale, pagina 5 del contributo scritto):
“For istance, when a state changes its policy in a given sector […] i.e. for a legitimate purpose, to protect health or/and the environment; and it is possible that the only way to achieve such a policy would be to decide to close down some types businesses related to that sector, whicg will probably not be considered to be a measure “manifestly excessive in light of its purpose. […] Our understanding is that this could correspond to an indirect expropriation, and hence be eligible for compensation”.
Insomma secondo l’ESF l’azione di uno Stato, anche se cambia in modo legittimo le sue politiche per proteggere la salute pubblica o l’ambiente, dovrebbe essere considerata un “esproprio indiretto” e quindi passibile di arbitrato e richiesta di compensazione monetaria.
Chi fa parte di ESF?
Ecco le aziende: http://www.esf.be/new/who-we-are/members/companies/
Ecco le federazioni: http://www.esf.be/new/who-we-are/members/eu-federation/

Pubblicato il 20 Ottobre 2014 su Blog. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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